Cronaca di un evento annunciato: approvato il Decreto Gelmini

Università, il decreto Gelmini è legge:

ecco tutte le novità

ROMA (8 gennaio) – Trasparenza nei concorsi, stop alle baronie, più spazio ai giovani, premi agli atenei con bilanci virtuosi e giro di vite per quelli in rosso: il decreto a firma Maria Stella Gelmini è legge. Con 281 voti a favore, 196 contrari (Pd e Idv), e 28 astenuti (Udc), l’aula di Montecitorio ha approvato in via definitiva il testo in materia di Università. Il ministro dell’Istruzione nega di aver ceduto alle pressioni dell’opposizione: sul maestro unico, dice, «nessuna marcia indietro».

continua su: http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=41300&sez=HOME_SCUOLA

Università, è legge il decreto Gelmini

Il ministro: «Merito, trasparenza e gestione virtuosa: cambio così». Il Pd: non riforma ma tagli

ROMA – La Camera (281 sì e 196 voti contrari) ha approvato in via definitiva il decreto Gelmini sul riordino del sistema universitario. Sul decreto, contro il quale in novembre si era mobilitata la protesta di studenti e docenti, il governo aveva chiesto la fiducia. Voto a favore della maggioranza, no di Pd e Italia dei Valori, con dure critiche basate sulla stima dei tagli che il decreto comporta mentre l’Udc si è astenuta «per offrire un’apertura di credito nei confronti del ministro Mariastella Gelmini». Che , dal canto suo, è naturalmente soddisfatta del risultato raggiunto: «L’università oggi cambia: valorizzato il merito, premiati i giovani, affermata la gestione virtuosa degli atenei e introdotta più trasparenza nei concorsi all’Università per diventare professori o ricercatori. Da questi tre pilastri non si potrà prescindere». Ecco i punti principali del decreto.

continua su : http://www.corriere.it/politica/09_gennaio_08/universita_gelmini_013f6532-dda2-11dd-9758-00144f02aabc.shtml

8 Gennaio 2009

Riforma universitaria: Governo di baroni


Sono passati solo pochi mesi dal ddl Gelmini sulla riforma scolastica e ci ritroviamo nelle stesse condizioni iniziali: uno spot elettorale. Il lupo perde il pelo ma non il vizio! Questo Governo continua a manifestare con i fatti l’espressione più ampia della libertà dell’uomo: l’incoerenza! Questa riforma universitaria l’hanno definita un passo avanti verso la meritocrazia. Ma in che maniera può esserlo, se l’unico cambiamento in materia universitaria è quello di portare da tre a cinque i membri della commissione esaminatrice per i concorsi di prima fascia? Se ci fosse stata davvero la volontà di dare un’innovazione autentica all’università italiana, che langue sui bassi fondi delle classifiche europee, avrebbero dovuto prevedere i concorsi su base nazionale e non locale; avrebbero dovuto riformare il criterio della valutazione dei titoli ed inficiare le pubblicazioni con 10/20 nomi che servono solo a traghettare persone estranee alla ricerca nell’Olimpo dei più famosi scrittori. Bamboccioni onniscienti che spaziano nelle più svariate discipline, risultando sempre presenti in ogni lavoro. La riforma non prevede alcuna verifica che attesti che gli studi siano avvenuti realmente, né quale sia il contributo di ciascun autore. Non è prevista l’abolizione dei profili professionali di comodo, quelli che in gergo universitario vengono definiti “medaglioni” cuciti su misura sui candidati destinati a vincere i concorsi. Persiste l’eccessiva frammentazione dei settori scientifico disciplinari che conferiscono autonomia e potere a comunità piccolissime di studiosi, altro che i “macro-settori” da noi auspicati! La nuova normativa ignora totalmente gli studiosi europei esperti e scienziati nel settore per la valutazione dei candidati, limita la selezione oggettiva del candidato e conferisce uno strapotere tutto italiano ai professori di prima fascia che, nel giro di tre o quattro concorsi ritornano ad essere i giudici indiscussi di tutte le competizioni che avvengono nei nostri Atenei: “questa volta ti sistemo il figlio di Tizio, la prossima volta mi fai vincere il figlio di Caio!”
Queste sono solo alcune delle modifiche sostanziali necessarie a cambiare in meglio la nostra università che ci saremmo aspettati, e quella dell’Idv, non è una critica pregiudiziale al provvedimento di questo Governo che, anche nel campo dell’università e della ricerca ha inteso per la nona volta porre la fiducia.
È necessario convincersi che bisogna per prima cosa stroncare il fenomeno del nepotismo, se vogliamo davvero aprire le nostre università ai più virtuosi ed intercettare il merito. Nelle università italiane si perpetuano da anni sempre gli stessi cognomi e si effettuano le programmazioni concorsuali ad hoc, prima ancora che il rampollo di turno giunga alla laurea. Da più parti d’Italia ci segnalano che già durante la scuola di specializzazione i figli della baronia al potere vincono il concorso per ricercatore. Discenti e docenti allo stesso tempo! È qualcosa di incredibile! Sarebbe bastato inserire un solo articolo nel provvedimento, che ora si è trasformato in legge attraverso la fiducia, per vietare l’accesso al ruolo di ricercatore a chiunque non abbia effettuato un dottorato post-specializzazione. Ma purtroppo questo non è stato fatto e ancora oggi dovremo assistere al fenomeno, solo italiano, che gli specializzandi-ricercatori di chirurgia insegnino chirurgia nelle nostre facoltà di medicina pur non avendo nessuna esperienza chirurgica. Oppure, sarebbe bastato impedire, con un altro articolo, la partecipazione ai concorsi nelle università ai candidati che hanno un parente stretto che riveste un ruolo apicale in quell’ateneo . Ma nulla di fatto! Ancora oggi, dopo l’approvazione di questo decreto legge, i trucchi per vincere i concorsi universitari sono tutti possibili: il predestinato vincitore, non appena laureato, viene inserito in tutte le pubblicazioni scientifiche, gli si fortifica il curriculum e quando le carte sono a posto gli viene bandito il concorso. Un concorrente per un solo posto!
Non è questa la strada per intercettare il merito, cari signori del Pdl, e quello della riforma universitaria appare più un mero spot elettorale che una reale volontà di cambiare le cose da parte di questo Governo… di baroni!

fonte: http://italiadeivalori.antoniodipietro.com/articoli/informazione/riforma_universitaria_governo.php

Da leggere ASSOLUTAMENTE il libro:

Roberto Perotti
L’università truccata
Gli scandali del malcostume accademico. Le ricette per rilanciare l’università

La fotografia impietosa di una catastrofe educativa che pesa sul futuro dell’Italia. Ma anche la coraggiosa proposta di alcune riforme semplici e radicali, per rompere definitivamente con decenni di palliativi.

«Dalle umiliazioni inflitte ai giovani “cervelli” messi in fuga agli ipocriti bla-bla a favore della ricerca, dalle carriere spettacolari a dispetto del merito agli stipendi che mortificano i più bravi in nome dell’anzianità, dal familismo accademico all’incapacità di rinnovarsi, confrontarsi, attirare studenti e professori dall’estero. Un libro che, senza concedere nulla alla demagogia, è il più duro atto di accusa contro l’università italiana. Vista dall’interno».

Gian Antonio Stella

L’università italiana è malata da tempo, prigioniera di interminabili diatribe su ogni minuzia normativa e di inutili appelli al civismo e alla magistratura. Un luogo ingiusto, che favorisce i privilegiati e non incoraggia i più meritevoli. Un’organizzazione che non può funzionare, priva com’è di adeguati incentivi e meccanismi di sanzione. Perché nelle aule universitarie italiane nessuno viene premiato se ha successo nella ricerca e nell’insegnamento. E nessuno paga per i propri fallimenti. Il libro di Perotti è la fotografia impietosa di una catastrofe educativa che pesa sul futuro dell’Italia. Ma anche la coraggiosa proposta di alcune riforme semplici e radicali, per rompere definitivamente con decenni di palliativi.

Praticamente ogni ministro ha legato il proprio nome a una rivoluzione dell’università italiana, suscitando dibattiti infiniti su ogni comma di legge. Ma un osservatore esterno che guardasse ai risultati invece che ai mille rivoli delle normative non si accorgerebbe di nulla, eccetto che di un aumento esponenziale della regolamentazione e del clientelismo.
Il tema essenziale di questo libro è che l’università italiana non si riforma con nuove ondate di regole, prescrizioni e controlli, né con gli inutili appelli al civismo e alla magistratura. Ciò che serve è una cosa sola: abbandonare l’illusione di poter controllare tutto dal centro e introdurre invece un sistema di incentivi e disincentivi efficaci. Dove sia nell’interesse stesso degli individui cercare di fare buona ricerca e buona didattica ed evitare comportamenti clientelari. Un sistema in cui ogni ateneo possa fare quello che vuole, ma dove chi sbaglia sia chiamato a pagare. Un sistema che elimini la straordinaria iniquità attuale, in cui le tasse di tutti finanziano l’università gratuita dei più abbienti. �

fonte: http://www.einaudi.it/einaudi/ita/catalogo/scheda.jsp?isbn=978880619360&ed=87

Recensioni di DoctorGray su:

https://doctorgray.wordpress.com/2008/11/23/luniversita-truccata-di-rperotti/

Anche su Anobii :

http://www.anobii.com/books/LUniversit%C3%A0_truccata/9788806193607/01c91adca53ec2d42f/

Recensione del libro su:
http://moloch981.splinder.com/post/19328695/L%27universit%C3%A0+truccata

http://moloch981.blogspot.com/2008/12/luniversit-truccata.html

http://controcorrente.ilcannocchiale.it/post/2090817.html

http://www.campus.it/blog/2008/10/15/luniversita-e-truccata/

Non mi esprimo al riguardo in quanto TUTTI gli STUDENTI univeristari hanno l’obbligo di informarsi circa l’argomento.
In un Paese come l’Italia nel quale alcuni articoli della Costituzione vengono continuamente “ridicolizzati” da condotte che ci vengono fatte apparire come “virtuose”, l’unica cosa da fare (non mi stancherò mai di ripeterlo!!) é:

a)Aprire gli occhi ; sicuramente non piazzarli davanti alla TV in modo acritico… e ricordiamoci che il diverso non è sempre male!!

b)Accendere il CERVELLO, attivando il programma : ANALISI CRITICA di qualsiasi fonte di informazione (giornali, TV, web, libri,ecc.)

c) Accettare un confronto costruttivo; ognuno ha il diritto di esprimere la propria opinione.

d)Informatevi, informatevi, informatevi!!

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La Guerra c’è, per questo “Pappagalli verdi” esiste.E dobbiamo leggerlo.

Pappagallli Verdi” di Gino Strada

Editore: Feltrinelli, Anno 2000, Prezzo: 6,50 € , ISBN: 9788807816062

Immagine di Pappagalli verdi

In un blog che tratta di argomenti Medici e di Medicina non si poteva non inserire la recensione di un libro che parla di Medici o, meglio, dell’operato dei Medici in prima linea nei luoghi di guerra.
Ma “Pappagalli verdi” non è solo questo.
“Tutti sappiamo che la guerra è brutta, insensata, drammatica…Sappiamo che la guerra colpisce sempre i più deboli, che ci sono troppe morti di civili; morti insensate, inspiegabili, inaccettabili…

Leggo il titolo del libro: “Pappagalli verdi”, di Gino Strada.

Sai che Gino Strada è un chirurgo, che è il fondatore di Emergency e che ha accumulato negli anni molte esperienze di Guerra collaborando anche con la C.R.I.
Pensi che, in fin dei conti, sia un libro che narra soprattutto di esperienze personali, di interventi sanitari in zone “calde”; esperienze drammatiche quanto vuoi, ma comunque rese sopportabili dallo scrittore.

Ed invece no.

La descrizione non è incentrata eminentemente su esperienze personali, sul percorso di crescita di un chirurgo di guerra reso possibile da tali esperienze: pappagalli verdi è tutt’altro.

E’ la descrizione di una guerra schifosa perchè scaltra, cieca, razionale; la guerra delle mine anti-uomo.
E’ una guerra combattuta per anni da un esercito invisibile, che le nazioni lasciano nascosto sotto la terra per l’eternità…o quasi.

E’ una guerra combattuta da oggetti metallici inerti fino al momento in cui un bambino che sta giocando oppure un adulto che cerca un pò di metallo da rivendere al mercato locale, non attivano il semplice meccanismo sensore-detonatore-esplosivo.. .e poi il silenzio, il fischio nelle orecchie, il dolore.

Ma questi “soldati” possono essere tutt’altro che immobili e inerti…possono volare, gettati da un elicottero che li distribuisce su miglia e miglia quadrate di terreno, fino a quando un bambino, attirato dai colori sgargianti di questi “pappagalli verdi”, non ne prende uno in mano e lo maneggia.
Magari lo fa vedere agli amici, ci gioca insieme…queste “mine mascherate da natura” sono bastarde proprio perchè progettate per fare male, per esplodere quando ci sono più bambini intorno; sono costruite non per uccidere, ma per mutilare.

E’ questo “Pappagalli verdi”, un libro che narra di persone, soprattutto bambini, mutilati dall’azione di una guerra condotta per stroncare i giovani, per non ucciderli ma per mutilarli per tutta la vita, per farli soffrire per tutta la vita.
E’ una storia di dolore, di lotta contro schegge che perforano intestini, amputazioni per salvare persone sacrificando arti spappolati o bruciati, lotte contro emorragie incurabili perchè il sangue è riservato ai militari e non ai civili…
E’ cronaca di bambini che preferiscono tentare il suicidio purch di vivere da ciechi, ma è anche storie di persone con la forza di reagire e la voglia di vivere; purtroppo quei bambini che sono già abituati a soffrire.

Ma pappagalli verdi è anche la storia di infermieri, volontari, chirurghi che lottano ogni giorno per portare assistenza medica ed umanità nei luoghi dove la guerra è vicina e dove le pallottole ti svegliano mentre stai dormendo, tenendoti per cinque ore in un sottoscala con la morte davanti agli occhi.

Pappagalli verdi è cronaca di realtà impensabili, di crudeltà inaudita, della guerra combattuta con la bandiera dell’umanità e del soccorso, messa sulla Jeep ma anche portata nel cuore, nel gran cuore di queste persone.

Pappagalli verdi non dovrebbe esistere perchè le menti più stupide di questa terra non avrebbero dovuto partorire la guerra…

Purtroppo pappagalli verdi c’è…dobbiamo ringraziare Gino Strada per quello che fa e per aver scritto questo libro.

Non possiamo non odiare la guerra…e “Pappagalli verdi” ci aiuta in questo.

Dobbiamo leggerlo.”

Recensione a cura di DoctorGray N.H.I. tratta dal sito : http://www.anobii.com/books/Pappagalli_verdi/9788807816062/017d67e6c46c585475/

L’Autore: Gino Strada


http://it.wikipedia.org/wiki/Gino_Strada

http://www.google.it/search?q=gino+strada&ie=utf-8&oe=utf-8&aq=t&rls=org.mozilla:it:official&client=firefox-a

I libri di Gino Strada

http://www.lafeltrinelli.it/catalogo/aut/258789.html


Libro: “Con Cura” di Atul Gawande

Con Cura” di Atul Gawande

Editore: Einaudi, Anno 2008, prezzo 18,00€, ISBN: 8806191462

Immagine di Con cura

“Ogni Medico vive la propria vita (soprattutto professionale)in modo diverso, perseguendo obiettivi diversi percorrendo strade diverse.

Ci sono Medici e Medici; medici che tengono più al portafoglio, medici che non dormono la notte per pensare ai propri pazienti, a come migliorarsi e come migliorare l’equipe.
Accomunati da un unico credo (quello di curare il prossimo), odiano ogni tipo di errore, vogliono essere sempre al top.

Atul Gawande è un Chirurgo Generale che ha impostato la sua vita su tre semplici concetti: scrupolosità, fare la cosa giusta, ingegnosità.

Attraverso una serie di racconti vengono analizzate tali concetti, che in Medicina divengono quotidiano metodo di azione, “protocollo d’attività”.

Nel libro si legge di Chirurghi che inviano in patria Soldati con ferite aperte all’addome; Medici che controllano ogni casa di un piccolo paese Indiano per verificare che tutti i bambini siano stati vaccinati contro la polio.

Vengono quindi presentati Medici che si domandano se sia “la cosa giusta da fare” per ogni azione, anche routinaria, che attuano, quale far spogliare un paziente femmina, se applicare o meno la pena di morte iniettando il Sodium Trienthotal,ecc.

Nell’ultima parte l’ingegnosità mette in risalto il lato intelligente del Medico.
Si legge di Ginecologi che attuano tecniche migliori pur andando contro standard operativi consolidati, Pneumologi che non si fermano mai e voglio che il paziente affetto da fibrosi cistica respiri al 110%; anche un punto percentuae di meno vuol dire mesi in meno di vita.

Leggendo questo libro si capisce che non tutti i Medici sono pessimi, scontrosi, incapaci.

Nel mondo ci sono fantastiche eccelenze, protettori della Salute competenti, intelligenti, preparati, sensibili.

Nel mondo ci sono ancora i Medici Scienziati con un gran cuore, che cercano di migliorare la Salute di tutti.
E questo è un bene per tutti noi.

Sicuramente da leggere.”

Commento postato da DoctorGray N.H.I. su : http://www.anobii.com/books/Con_cura/9788806191467/018c25c96750d6ef20/

Libro

La scheda del libro sul sito dell’editore Einaudi : http://www.einaudi.it/einaudi/ita/catalogo/scheda.jsp?isbn=978880619146&ed=87

I libri di A.Gawande sul sito Feltrinelli.it : http://www.lafeltrinelli.it/catalogo/aut/716697.html

Il Prof.Gawande sul Web:

Wikipedia: http://en.wikipedia.org/wiki/Atul_Gawande

Harvard University Site: http://www.hsph.harvard.edu/faculty/atul-gawande/

Sito Internet del Prof. : http://www.gawande.com/

Biografia: http://www.gawande.com/bio.htm

Recensione libro: “Staminalia” di A.Massarenti

Armando Massarenti
“Staminalia. Le <cellule etiche> e i nemici della ricerca”

Editore Guanda, 2008, ISBN: 9788860889102
link al sito: http://www.guanda.it/scheda.asp?editore=Guanda&idlibro=6374&titolo=STAMINALIA

Immagine di Staminalia

“Inutile nasconderlo: tutti siamo interessati alla nostra salute.
Vorremmo raggiungere l’immortalità o, perlomeno, condurre una vita priva di “stenti e lamenti”, priva di dolore.
Vorremmo essere refrattari alle malattie, a qualsiasi malattia.
Poi si scopre che alcune malattie sono dentro di noi, sono congenite o latenti…
E allora togliamo i fattori di rischio che possono causare la malattia, crediamo a scoperte che potrebbero migliorarci la vita…
Ma quanto sono attendibili tali notizie?? Sono dimostrate da studi veritieri?? Quanto i mass-media sono soggiogati ad interessi politici/ideologici/religiosi/economici??
La salute è nostra; vogliamo credere a tutto per avere la speranza di salvarci nell’eventualità che una malattia ci voglia portare via da questa terra.
E tutti ci danno a credere delle cose non vere…per coprire chi??Per aiutare chi??Per sviarci da cosa??

Staminalia è un libro che analizza approfonditamente quali sono i problemi che attanagliano la ricerca sulle cellule staminali.
Mette in luce i limiti delle cellule staminali “adulte”, presenti nei tessuti formati da cellule “instabili”, le quali si dividono ad intervalli regolari per mantenere l’omeostasi numerica del tessuto stesso; tali cellule non sono pluripotenti e quindi non facilmente possono fare il “salto di specie”, non possono divenire un tessuto diverso…insomma: il cervello non diviene sangue, e viceversa (anche se al riguardo ci sono studi in corso).

Si comprende quindi che gli studi sulle cellule staminali sono ancora ad uno stadio embrionale, i risultati di alcuni trials clinici con le staminali sono affetti da errore; di embrionale oggi ci servirebbero proprio le “staminali embrionali”.

Purtroppo non si possono utilizzarle perchè non sappiamo se 4-8-16 cellule sono un essere vivente a tutti gli effetti e, come tale, avente paritari diritti di un neonato.
L’autore analizza, quindi, il processo di sviluppo embriologico fino alla gastrulazione, manifestando la propria presa di posizione e dimostrandoci che, fino al 14gg, l’embrione non è uno, ma potrebbero essere due, tre……

Segue poi l’analisi di tutta una serie di ricerche sulle cellule staminali adulte che non hanno dimostrato la capacità di guarigione.
Alcuni affermano il contrario, ci danno a credere il contrario,  e chiedono di impiegare in ricerca solo le cellule staminali adulte.
Ma non possiamo mandare in pensione le embrionali; ci possono dare ancora tanto, ci possono far comprendere meccanismi cellulari importanti nello sviluppo tumorale, possono darci speranza…

Leggendo i vari capitoli si può immaginare quali siano le difficoltà che ricercatori devono affrontare nel lavorare in un campo così limitato bioeticamente (non sempre in modo razionale, ma per presa di posizione), si comprende quali siano le spinte economiche e gli interessi che sono sottesi alla potenzialità della ricerca in tale campo.
Si è arrivati perfino a cercare una via alternativa alla ricerca sulle cellule staminali embrionali.
Una via che Yamanka sembra aver trovato, con un “cocktail” di quattro molecole miracolose che sdifferenziano le staminali adulte in embrionali.
Forse abbiamo trovato le “cellule etiche”…la speranza della soluzione a molte cure non è ancora svanita.

Un bel libro, sicuramente da leggere.”

fonte: http://www.anobii.com/books/Staminalia/9788860889102/01a180be8e178c3f3c/

Armando Massarenti

(Eboli1961) è un filosofo ed epistemologo italiano.

È responsabile della pagina “Scienza e filosofia” del supplemento culturale Il Sole-24 Ore Domenica, dove si occupa, dal 1986, di storia e filosofia della scienza, filosofia morale e politica, etica applicata, e dove tiene la rubrica Filosofia minima.

Il suo ultimo libro è Staminalia. le cellule etiche e i nemici della ricerca, (Guanda, Milano, 2008), una ricostruzione del dibattito etico e scientifico sulla ricerca sulle staminali. Il volume è uscito proprio nel momento in cui il neopresidente degli Stati Uniti, Barack Obama, annunciava la sua intenzione di abolire, come primo atto della sua presidenza, i divieti voluti da George Bush sui finanziamenti pubblici alla ricerca sulle staminali embrionali. All’annuncio di Obama la Chiesa cattolica ha reagito ribadendo al propria contrarietà a tali ricerche, sostenendo l’inutilità, oltre che l’immoralità, di tali ricerche. Una tesi criticata in Staminalia attraverso un’ampia documentazione scientifica e rigorose argomentazioni etichel La tesi del volume è che, come peraltro sostiene l stragrande maggioranza dei biologi, in un ambito così promettente ma anche così aperto, la libertà di ricerca va perseguita in ogni ambito, sia in quello delle staminali adulte sia in quello delle embrionali.

Staminalia è stato anche recensito da Elena Cattaneo sulla rivista Nature.

fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Armando_Massarenti

Il sito di A.Massarenti su “Il Sole 24 ore”: http://armandomassarenti.nova100.ilsole24ore.com/

recensioni di Elena Cattaneo su Nature, di Edoardo Boncinelli sul Corriere della sera e di Umberto Veronesi sul Sole 24 Ore

Interviste a Radio 3 Scienza a Radio24 (Moebius) a Radio1 (Nudo e crudo) a Radio radicale a Radio Città Fujikco e a La 7

Lo Speciale di Darwin, bimestrale di divulgazione Scientifica


Consiglio di leggere la recensione di Elena Cattaneo pubblicato su Nature (http://www.nature.com/nature/journal/v456/n7221/full/456444a.html) .

Il punto di vista di una ricercatrice “sul campo” è molto utile per capire ,e ribadire, che in Italia ci sono prese di posizione che non sempre rappresentano l’opinione pubblica e che , al fine di tutelare alcuni, vietano la libertà di scelta di altri.
I mass-media non sembrano svolgere il loro lavoro in modo eccelso, nel senso del rispetto di una deontologia professionale che sembra essere lungi da molte categorie di lavoratori.
Le limitazioni da regime totalitario riguardano anche l’aborto,  la medicina, la ricerca sulle cellule staminali.
Talvolta vengono dimenticati i concetti di pluralismo ideologico, religioso, di opinione; sempre più spesso il concetto di rapporto rischio / beneficio non viene messo in conto.
Chi ci Governa e chi Guida Spiritualmente milioni di persone dovrebbe essere pluralista…dovrebbe rispettare tutti, non pochi adepti.


“L’Università truccata” di R.Perotti

Immagine di L'Università truccata

“Non solo una critica, ma una intelligente e condivisibile proposta di riforma dell’Università.”

“Libro ben scritto, largamente argomentato, con adeguati e ricchi riferimenti bibliografici.
La constatazione della gravissima situazione nella quale versa l’università italiana non è una novità e per questo l’autore non si limita ad una descrizione degli sprechi ma alla esemplificazione di un sistema fatto di incentivi e basato sulla “meritocrazia”.
Il raggiungimento di tale obiettivo necessita l’introduzione di incentivi per gli atenei migliori (detraendo l’ammontare da una parte del finanziamento pubblico all’università) i qualli saranno obbligati ad assumere solo i docenti migliori e non i parenti; in questo modo si eliminerebbe quel “parentelismo universitario” che è divenuto una neoplasia per l’università.
Il successivo punto per una riforma organica dell’università è l’introduzione di metodi di selezione dei docenti mediante l’utililzzo di parametri “bibliometrici” quindi basandosi sull’importanza, a livello nazionale ed internazionale, dei lavori pubblicati dai docenti.
Segue la proposta dei eliminazione di corsi di Laurea “3+2” che introdotti con l’intento di diminuire i fuori corso si sono dimostrati dei prolungatori della permanenza in università e dei  dissipatori di cultura.
Seguono proposte di introduzione di docenti di altre nazioni in modo da ampliare la internalizzazione degli atenei, ecc.

In definitiva un libro che, accanto ad una critica iniziale, propone molte idee di miglioramento e di sviluppo anche in linea con l’insegnamento che ci forniscono i modelli americani.

Da leggere assolutamente,anche per comprendere gli ultimi sviluppi in campo di “politica universitaria” e per capire cos’è veramente l’università di oggi per costruire una università di domani migliore.”

Commento scritto da DoctorGray N.H.I. on:

http://www.anobii.com/books/LUniversit%C3%A0_truccata/9788806193607/01c91adca53ec2d42f/

Recensione libro : “Dna, il segreto della vita” di J.D.Watson

Immagine di DNA

“James Watson e Francis Crick scoprirono nel Febbraio del 1953 la struttura della molecola del DNA.
Con un articolo pubblicato su “Nature” i due scienziati riferirono al mondo l’avvenuta scoperta della molecola; la spiegazione scientifica del “mistero della vita” era entrato nella prima fase.
Con questo saggio divulgativo, il Premio Nobel J.D.Watson presenta in modo conciso e molto chiaro le tappe della scoperta del DNA e la comprensione delle leggi che regolano l’appaiamento delle basi azotate ( leggi di Carghaff), il meccanismo della trascrizione e la semplicità del codice genetico, che con l’associazione (non sempre univoca) “codone/amminoacido” permette la traduzione del messaggio genetico in proteina.
Seguono poi l’analisi di tutta una serie di settori della scienza ( e non ) che vedono come protagonista principale il DNA; dalla genetica industriale (agricoltura,biotecnologie,ecc) all’antropologia, allo studio delle popolazioni, alla Legge (con le prove sul mtDNA) passando per la scoperta della PCR da parte di Kary Mullis e alle nuove implicazioni che potrebbe avere il DNA nella cura delle malattie genetiche, alla luce di studi (anche recenti) molto promettenti.
Il saggio si conclude con l’analisi delle implicazioni etiche e religioso/politiche che molte volte “frenano” lo sviluppo della conoscenza scientifica.
Il DNA si dimostra un vera “macromolecola” sia in campo biologico che in campo sociale!

Sicuramente da leggere.”

scritto da : Doctor Gray N.H.I.

fonte: http://www.anobii.com/books/DNA/9788845920516/0161e9ed745871e6b3/

Premio Nobel 1962

“Non abbiate Paura” da “Il Matematico Impertinente” di P.Odifreddi

“Dunque, studiare matematica o scienze non è soltanto necessario per comprendere il mondo in cui viviamo, e per evitare di subirlo passivamente come se fossimo degli “idioti tecnologici”. E’ anche sufficiente per prendervi parte in maniera attiva e non parassitaria, contribuendo alla sua formazione e alla sua evolluzione.
C’è forse bisogno d’altro, per decidere cosa studiare e a che facoltà iscriversi?”

“Il Matematico Impertinente”
di Piergiorgio Odifreddi
ISBN: 8850214545