Rimandato in GeoPolitica…..

CASO ENGLARO

Caffarra: «La vita umana non può essere espropriata»

«A quanto è dato fino a questo momento di sapere, l’ipotizzato ricovero di Eluana Englaro in una struttura sanitaria della nostra Regione sarebbe non per la vita ma per la soppressione della vita». Così l’arcivescovo di Bologna, Carlo Caffarra, è intervenuto oggi sul caso di Eluana Englaro con una dichiarazione diffusa nel tardo pomeriggio.

«La dignità della persona permane sempre». «Come cristiano e come Vescovo – sicuro interprete anche dei miei confratelli dell’Emilia Romagna – debbo denunciare con ogni forza che il porre in essere una tale eventualità sarebbe un atto gravissimo in primo luogo contro Dio, Autore e Signore della vita – prosegue Caffarra -, e poi contro ogni essere umano, che vedrebbe così violata, perché negata nei fatti e anche in linea di principio, quella dignità della persona che invece permane sempre, in ogni circostanza, e sopravvive alle più crude offese della malattia: persino nella estrema fragilità e impotenza di una condizione deprivata della coscienza».

«La nostra Regione non può tradire la Costituzione». «La vita umana innocente non è un bene che si possa espropriare. Come cittadino non posso non rilevare che anche la nostra Regione – come le altre – non può sciogliere nessuno dal dovere di ossequio sostanziale ai valori della nostra Carta Costituzionale, la quale né consente pratiche eutanasiche né ammette che si possa negare ad alcuno il sostegno vitale dell’alimentazione e dell’idratazione – continua l’arcivescovo di Bologna -. Quando avviene che una società trasforma in licenza di uccidere, o di uccidersi, una legittima libertà di scelta del trattamento terapeutico, è tempo che quella società faccia una seria riflessione sul suo destino».

«Dobbiamo pregare». «La Chiesa invita i fedeli – specialmente in occasione della imminente celebrazione della “Giornata per la vita” – a intensificare la preghiera perché sia alleviata la sofferenza ai familiari di Eluana – conclude Caffarra – e perché da tutti sia riconosciuto il valore fontale della vita, dono irrevocabile aperto a una prospettiva di immortalità».

fonte: http://www.avvenire.it/Cronaca/caffarra+eluana.htm

 

……………………………………………………”Libera Chiesa in Libero Stato” !!!!!!!!!!!!!!!!!!

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Virus Ebola ( Congo )

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/5/58/Congo-Brazzaville-Congo-Kinshasa.png

Repubblica Democratica del Congo

Popolazione : 61 milioni

Repubblica Democratica del Congo, nuovi casi di Ebola nel Kasai occidentale: MSF segue giornalmente 200 persone

Sono 46 i pazienti che hanno presentato sintomi di febbre emorragica Ebola nella regione del Kasai occidentale, nella Repubblica Democratica del Congo (RDC). Sette pazienti sono stati confermati positivi al virus Ebola in seguito ad analisi di laboratorio. Dei 7 casi confermati, uno è deceduto. I 39 rimanenti pazienti sono tutti “casi sospetti”, e di loro 13 sono morti.

14/01/2009 , fonte: http://www.medicisenzafrontiere.it/msfinforma/news.asp?id=1931

La Storia della Epidemia attraverso gli Giornalistici

Lo hanno annunciato responsabili della Sanità di Kinshasa

Congo: sospetta epidemia febbre emorragica

Più di cento persone sono morte per una sospetta epidemia
di febbre emorragica in una zona remota del Paese

29 Agosto 2007

fonte: http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2007/08_Agosto/29/febbre_emorragica_congo.shtml?fr=correlati

CONGO: CONTINUA EPIDEMIA DI EBOLA, MSF A LAVORO PER COMBATTERLA

Roma, 7 gen. (Adnkronos/Adnkronos Salute) – Ad oggi sono 42 i casi di sospetta febbre emorragica da virus Ebola registrati nella provincia del Kasai occidentale, nella Repubblica Democratica del Congo, e 13 i decessi riportati fino a questo momento. Lo rende noto Medici senza frontiere, che e’ a lavoro per contrastare l’emergenza. L’epicentro dell’epidemia, spiega l’associazione dei camici bianchi schierata in prima linea, e’ probabilmente il villaggio di Kaluamba, nel centro della Regione.

fonte: http://www.internazionale.it/aki/news.php?id=30495

allarme ebola in congo: la testimonianza di un infermiere di «medici senza frontiere»

L’odore del sangue, le divise protettive
e l’impossibilità di stringere una mano

Ogni gesto è calcolato, il rischio c’è sempre. Mi immergo nel lavoro sperando che l’abilità con le mani mi sostenga


Un operatore in Congo con divisa protettiva (©MSF)
Un operatore in Congo con divisa protettiva (©MSF)

KAMPUNGU (Congo) – Mi sveglio presto completamente bagnato come le lenzuola che mi avvolgono. La mia mano va automaticamente alla fronte per sentire se ho la febbre. Un riflesso incondizionato, un gesto “pavloviano” come se ogni goccia di sudore mi ricordasse la mia vulnerabilità quotidiana. Vedo che il telo della mia tenda è pieno di gocce di condensa e mi sento pervaso da un odore di muffa. Di solito appena esce un debole raggio di sole portiamo tutto fuori ad asciugare. Ho la sensazione di aver avuto un incubo la scorsa notte, che forse spiega la mia eccessiva traspirazione notturna. Ripercorro con la mente gli ultimi giorni, penso alla giornata di ieri e a una bambina di 13 anni che per aiutare la famiglia canta e sostiene i malati. È stata messa in isolamento e la sera siamo stati chiamati perché non si sentiva bene.

Medici senza Frontiere ha aperto un centro di isolamento nel villaggio di Kampangu

Congo, dove il virus Ebola semina terrore

Nel Kasai occidentale 46 pazienti hanno sintomi di febbre emorragica. Dei 7 casi confermati, uno è già deceduto

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KAMPUNGU (Congo) – Il giorno di Natale Mopipi Mukulumanya, ministro della Salute della Repubblica Democratica del Congo, ha detto che è in corso nel Paese un’epidemia di Ebola. Pochi giorni dopo, il 2 gennaio, l’Organizzazione mondiale della Sanità ha confermato che il virus ha ucciso tre persone e che altri pazienti sono sotto esame. «Ci sono altri 36 casi sospetti incluse 12 morti legate a questa epidemia. Altri 184 contatti sono stati identificati e vengono seguiti» aveva dichiarato l’Oms.

fonte: http://www.corriere.it/esteri/09_gennaio_14/congo_ebola_medici_senza_frontiere_e7fcac8a-e240-11dd-b227-00144f02aabc.shtml?fr=correlati

Anche su :

Medici Senza Frontiere

http://www.cdc.gov/ncidod/dvrd/spb/mnpages/dispages/ebola.htm

http://www.who.int/topics/haemorrhagic_fevers_viral/en/

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Brca-1 adDio … e c’è chi vuole ancora il Cancro ereditario.


GB, NATA BAMBINA SENZA GENE CHE PROVOCA CANCRO AL SENO LONDRA
E’ nata nei giorni scorsi in Gran Bretagna la prima bambina testata prima dell’impianto dell’embrione nel grembo materno per essere certi che non avesse una alterazione genetica che provoca all’80% il cancro al seno. I medici dell’University College di Londra hanno detto che la piccola e sua madre stanno bene.
L’embrione nato da una procedura di fertilizzazione in vitro era stato esaminato prima dell’impianto per verificare la presenza di alterazioni nel gene Brca1.

Le donne di tre generazioni nella famiglia del padre sono state colpite dal tumore al seno prima dei trent’anni. Paul Serhal, l’esperto di fertilita’ che ha assistito la coppia, che ha chiesto l’anonimato, spiega: ”Questa bambina non dovra’ affrontare la paura di sviluppare questa forma genetica di cancro al seno o di cancro alle ovaie da adulta. I genitori non passeranno questo rischio per la salute alla figlia. L’eredita’ duratura di questa operazione e’ lo sradicamento della trasmissione di questa forma di cancro che ha devastato queste famiglie per generazioni”.

La diagnosi genetica pre-impianto (Pgd) prevede il prelievo di una cellula di un embrione nello stadio in cui e’ composto da 8 cellule, tre giorni dopo la sua formazione. E’ comune la pratica in cui si verifica la possibilita’ che il futuro bambino non erediti il gene che provoca malattie come la fibrosi cistica. Ma nel 2006, l’Autorita’ britannica per la fertilita’ umana e l’embriologia (Hfea) ha dato il via libera anche ai test sui cosiddetti geni suscettibili, come il Brca1.

Tutti gli esseri umani portano una versione di questi geni – la proteina del Brca1, quando funziona correttamente, contribuisce a impedire la formazione di tumori – ma alcune variazioni aumentano enormemente la possibilita’ di sviluppare il cancro. Nel caso di questa famiglia, essere portatori di questa mutazione, accanto all’80% di possibilita’ di ammalarsi di tumore al seno, avrebbe aumentato del 50% le possibilita’ di un cancro alle ovaie. Ovviamente, portare il difetto genetico non significa la certezza di avere la malattia da adulti: tuttavia, la famiglia voleva sbarazzarsi di questo rischio dopo che la nonna, la madre, la sorella e la cugina del marito sono state colpite dal cancro al seno.

Se la moglie, che ha 27 anni, avesse avuto un figlio maschio, egli avrebbe potuto passare il difetto genetico ad eventuali sue figlie. Ma se i medici esultano, non manca qualche critica. Josephine Quintavalle, dell’organizzazione per la bioetica Comment on Reproductive Ethics dice: ”Non e’ qualcosa di personale contro questa bambina, ma penso che si sia andati troppo in la’. Alla base di tutto questo c’e’ l’eugenetica”, ovvero il tentativo di migliorare geneticamente la razza umana. Sarah Cant, dell’organizzazione Breakthrough Breast Cancer, nota: ”La decisione di fare lo screening degli embrioni per vedere se portano un gene difettoso che provoca il cancro al seno e’ una questione complessa e molto personale. Le donne con una storia familiare di questa malattia ci dicono che quel che e’ giusto per una persona puo’ non essere adatto a un’altra. E’ importante che chiunque abbia questo problema abbia le informazioni appropriate per fare la scelta giusta per se”’.

fonte: Ansa

9 Gennaio 2008
SCIENZA & ETICA

Londra: nasce la bimba «selezionata»
A spese di altre vite

Nuovo, preoccupante “traguardo” della ricerca scientifica britannica. Nel Regno Unito è nata infatti la prima bambina geneticamente selezionata, appositamente “programmata” per non ereditare dai genitori il gene del cancro al seno. Ad annunciarlo è stato lo stesso medico che ha seguito la coppia, Paul Serhal. «Questa bambina non dovrà affrontare la paura di sviluppare questa forma genetica di cancro al seno o di cancro alle ovaie da adulta – ha spiegato -. L’eredità duratura di questa operazione è lo sradicamento della trasmissione di questa forma di cancro che ha devastato queste famiglie per generazioni». Il risultato è stato ottenuto attraverso l’esame e la manipolazione dell’embrione, selezionato prima di effettuare la procedura di fecondazione in vitro in modo che non presentasse il gene ‘Brca1’ alterato, a differenza delle donne di tre generazioni della famiglia del padre colpite dal tumore al seno prima dei trent’anni.

L’Osservatore Romano: «Nessuna persona è un diritto per un’altra». Recenti studi scientifici hanno evidenziato alcuni rischi di malformazione per i neonati concepiti da fecondazione in vitro, rafforzando la contrarietà a questa tecnica di procreazione. Lo scrive l’Osservatore Romano, per sottolineare, tra i già noti motivi di questa contrarietà, «la tutela e la cautela» da adottare verso il bambino «sin nell’atto del concepimento», perché – afferma il titolo dell’articolo – «Nessuna persona è un diritto per un’altra». «Uno studio eseguito da ricercatori americani del Centro nazionale su difetti congeniti e disabilità evolutive (Nbdps) – si legge ancora – riapre il dibattito etico sui temi della fecondazione in vitro, finora limitato al tema della liceità morale della fecondazione extracorporea e all’eliminazione di embrioni umani soprannumerari o malati. Lo studio (“Human Reproduction”, novembre 2008) riporta infatti che i bimbi dati dopo fecondazione in vitro (Fiv) hanno un rischio di certe malformazioni maggiore degli altri». La ricerca apre così nuovi interrogativi etici e, sebbene altri studi provino il contrario, dovrebbe prevalere il principio di precauzione.

fonte: Avvenire
Esiste una patologia con incidenza sempre crescente, che miete vittime su vittime, che logora il corpo,l’anima, che mette a dura prova le famiglie.
E’ un gruppo di patologie meschine, silenziose, ma che quando arrivano lasciano poco scampo. Sichiamano CANCRO.
Cancro al seno, alle ovaie, mesotelioma, epitelioma, adenocarcinoma, carcinoma …..carcinoma.  Ne sentiamo parlare sempre.

Prendete chiunque abbia una storia di cancro in famiglia e fatevi raccontare com’è vivere accanto ad un malato di cancro.

Prendete uno che il cancro, invece, l’ha sconfitto e fatevi raccontare del dolore, della pesantezza delle cure; fatevi dire cosa vuol dire fare i cicli di chemio, di radio, ecc. sottoporsi ad interventi, esami diagnostici.
Fatevi dire cosa vuol dire perdere la vita….te la fa scappare dalle mani un gruppo di cellule che, evolutivamente parlando, vinceranno. Si spera sempre di no.

Poi ragionate un momento. E’ poi tanto male vietare un futuro migliore ad una bambina?

Dopo la ultima Dignitas Personae in materia di dottrina cristiana non ci si poteva aspettare una posizione diversa (ed anche prima…).

Ipotizzando che la Chiesa abbia ragione…che i Bioeticisti Cattolici abbiano ragione sul fatto che la Blastocisti è vita.
E’ tanto immorale prelevare delle cellule al fine di “curare preventivamente” una futura persona?
E’ tanto immorale credere in un futuro migliore di quella bambina…credo sia una dimostrazione di “altruismo” da parte dei genitori quello di evitare, per quanto possibile, le sofferenze alla figlia.
Perchè loro lo sanno cosa vuol dire la parola “cancro”.

La fivet sarà anche rischiosa per lo sviluppo di eventuali malformazioni congenite alla nascita o nella vita.
La domanda che vi pongo è : la natura è piu precisa?
Mi sembra evidente che la risposta sia negativa.

Credo che in questa circostanza, se proprio dobbiamo metterci in questi panni, agire sul Brca-1 sia sotituirsi a Dio per una causa Buona (dato che Dio ha voluto il Brca-1 mutato, cosa un po cattiva…).

E basta con questa storia dell’Eugenetica….si, è Eugenetica, va bene? [ Eu=bene, genes=razza , quindi “razza buona”]

Ma in questo caso non è una eugenetica tesa al miglioramento di una “etnia/popolazione” rispetto ad un’altra, non la “selezione” al fine di far prevalere alcuni individui su altri (niente Nazismo…).

Questa volta l’eugenetica è finalizzata a far prevalere il bene, sul male.

Qualcuno è contrario?

E silenzio non fu…

Come avevo riportato in un mio precedente post , il padre di Eluana (Beppino Enlgaro) aveva chiesto il silenzio dei (pseudo, NdR) mass-media sul finire del novembre scorso.

Silenzio che, escludendo gli interventi del Ministro Sacconi, si è mantenuto fino alla pubblicazione del settimanale Famiglia Cristiana del 28 Dicembre 2008.
Infatti, a pagina 24 della pubblicazione Paolina si può leggere un articolo di Alberto Bobbio, dal titolo : “La Morte a Natale”.

Da questo scaturisce un interessante dibattito riportato su MicroMega che vi consiglio di leggere.

Il primo articolo, che analizza la pubblicazione di Bobbio, è firmato da Cinzio Sciuto ed è intitolato: Famiglia Cristiana contro Eluana

All’interno del dibattito si inserisce anche Flores D’Arcais con il suo articolo : La volontà di Eluana o la volontà di Dio?

Cronaca di un evento annunciato: approvato il Decreto Gelmini

Università, il decreto Gelmini è legge:

ecco tutte le novità

ROMA (8 gennaio) – Trasparenza nei concorsi, stop alle baronie, più spazio ai giovani, premi agli atenei con bilanci virtuosi e giro di vite per quelli in rosso: il decreto a firma Maria Stella Gelmini è legge. Con 281 voti a favore, 196 contrari (Pd e Idv), e 28 astenuti (Udc), l’aula di Montecitorio ha approvato in via definitiva il testo in materia di Università. Il ministro dell’Istruzione nega di aver ceduto alle pressioni dell’opposizione: sul maestro unico, dice, «nessuna marcia indietro».

continua su: http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=41300&sez=HOME_SCUOLA

Università, è legge il decreto Gelmini

Il ministro: «Merito, trasparenza e gestione virtuosa: cambio così». Il Pd: non riforma ma tagli

ROMA – La Camera (281 sì e 196 voti contrari) ha approvato in via definitiva il decreto Gelmini sul riordino del sistema universitario. Sul decreto, contro il quale in novembre si era mobilitata la protesta di studenti e docenti, il governo aveva chiesto la fiducia. Voto a favore della maggioranza, no di Pd e Italia dei Valori, con dure critiche basate sulla stima dei tagli che il decreto comporta mentre l’Udc si è astenuta «per offrire un’apertura di credito nei confronti del ministro Mariastella Gelmini». Che , dal canto suo, è naturalmente soddisfatta del risultato raggiunto: «L’università oggi cambia: valorizzato il merito, premiati i giovani, affermata la gestione virtuosa degli atenei e introdotta più trasparenza nei concorsi all’Università per diventare professori o ricercatori. Da questi tre pilastri non si potrà prescindere». Ecco i punti principali del decreto.

continua su : http://www.corriere.it/politica/09_gennaio_08/universita_gelmini_013f6532-dda2-11dd-9758-00144f02aabc.shtml

8 Gennaio 2009

Riforma universitaria: Governo di baroni


Sono passati solo pochi mesi dal ddl Gelmini sulla riforma scolastica e ci ritroviamo nelle stesse condizioni iniziali: uno spot elettorale. Il lupo perde il pelo ma non il vizio! Questo Governo continua a manifestare con i fatti l’espressione più ampia della libertà dell’uomo: l’incoerenza! Questa riforma universitaria l’hanno definita un passo avanti verso la meritocrazia. Ma in che maniera può esserlo, se l’unico cambiamento in materia universitaria è quello di portare da tre a cinque i membri della commissione esaminatrice per i concorsi di prima fascia? Se ci fosse stata davvero la volontà di dare un’innovazione autentica all’università italiana, che langue sui bassi fondi delle classifiche europee, avrebbero dovuto prevedere i concorsi su base nazionale e non locale; avrebbero dovuto riformare il criterio della valutazione dei titoli ed inficiare le pubblicazioni con 10/20 nomi che servono solo a traghettare persone estranee alla ricerca nell’Olimpo dei più famosi scrittori. Bamboccioni onniscienti che spaziano nelle più svariate discipline, risultando sempre presenti in ogni lavoro. La riforma non prevede alcuna verifica che attesti che gli studi siano avvenuti realmente, né quale sia il contributo di ciascun autore. Non è prevista l’abolizione dei profili professionali di comodo, quelli che in gergo universitario vengono definiti “medaglioni” cuciti su misura sui candidati destinati a vincere i concorsi. Persiste l’eccessiva frammentazione dei settori scientifico disciplinari che conferiscono autonomia e potere a comunità piccolissime di studiosi, altro che i “macro-settori” da noi auspicati! La nuova normativa ignora totalmente gli studiosi europei esperti e scienziati nel settore per la valutazione dei candidati, limita la selezione oggettiva del candidato e conferisce uno strapotere tutto italiano ai professori di prima fascia che, nel giro di tre o quattro concorsi ritornano ad essere i giudici indiscussi di tutte le competizioni che avvengono nei nostri Atenei: “questa volta ti sistemo il figlio di Tizio, la prossima volta mi fai vincere il figlio di Caio!”
Queste sono solo alcune delle modifiche sostanziali necessarie a cambiare in meglio la nostra università che ci saremmo aspettati, e quella dell’Idv, non è una critica pregiudiziale al provvedimento di questo Governo che, anche nel campo dell’università e della ricerca ha inteso per la nona volta porre la fiducia.
È necessario convincersi che bisogna per prima cosa stroncare il fenomeno del nepotismo, se vogliamo davvero aprire le nostre università ai più virtuosi ed intercettare il merito. Nelle università italiane si perpetuano da anni sempre gli stessi cognomi e si effettuano le programmazioni concorsuali ad hoc, prima ancora che il rampollo di turno giunga alla laurea. Da più parti d’Italia ci segnalano che già durante la scuola di specializzazione i figli della baronia al potere vincono il concorso per ricercatore. Discenti e docenti allo stesso tempo! È qualcosa di incredibile! Sarebbe bastato inserire un solo articolo nel provvedimento, che ora si è trasformato in legge attraverso la fiducia, per vietare l’accesso al ruolo di ricercatore a chiunque non abbia effettuato un dottorato post-specializzazione. Ma purtroppo questo non è stato fatto e ancora oggi dovremo assistere al fenomeno, solo italiano, che gli specializzandi-ricercatori di chirurgia insegnino chirurgia nelle nostre facoltà di medicina pur non avendo nessuna esperienza chirurgica. Oppure, sarebbe bastato impedire, con un altro articolo, la partecipazione ai concorsi nelle università ai candidati che hanno un parente stretto che riveste un ruolo apicale in quell’ateneo . Ma nulla di fatto! Ancora oggi, dopo l’approvazione di questo decreto legge, i trucchi per vincere i concorsi universitari sono tutti possibili: il predestinato vincitore, non appena laureato, viene inserito in tutte le pubblicazioni scientifiche, gli si fortifica il curriculum e quando le carte sono a posto gli viene bandito il concorso. Un concorrente per un solo posto!
Non è questa la strada per intercettare il merito, cari signori del Pdl, e quello della riforma universitaria appare più un mero spot elettorale che una reale volontà di cambiare le cose da parte di questo Governo… di baroni!

fonte: http://italiadeivalori.antoniodipietro.com/articoli/informazione/riforma_universitaria_governo.php

Da leggere ASSOLUTAMENTE il libro:

Roberto Perotti
L’università truccata
Gli scandali del malcostume accademico. Le ricette per rilanciare l’università

La fotografia impietosa di una catastrofe educativa che pesa sul futuro dell’Italia. Ma anche la coraggiosa proposta di alcune riforme semplici e radicali, per rompere definitivamente con decenni di palliativi.

«Dalle umiliazioni inflitte ai giovani “cervelli” messi in fuga agli ipocriti bla-bla a favore della ricerca, dalle carriere spettacolari a dispetto del merito agli stipendi che mortificano i più bravi in nome dell’anzianità, dal familismo accademico all’incapacità di rinnovarsi, confrontarsi, attirare studenti e professori dall’estero. Un libro che, senza concedere nulla alla demagogia, è il più duro atto di accusa contro l’università italiana. Vista dall’interno».

Gian Antonio Stella

L’università italiana è malata da tempo, prigioniera di interminabili diatribe su ogni minuzia normativa e di inutili appelli al civismo e alla magistratura. Un luogo ingiusto, che favorisce i privilegiati e non incoraggia i più meritevoli. Un’organizzazione che non può funzionare, priva com’è di adeguati incentivi e meccanismi di sanzione. Perché nelle aule universitarie italiane nessuno viene premiato se ha successo nella ricerca e nell’insegnamento. E nessuno paga per i propri fallimenti. Il libro di Perotti è la fotografia impietosa di una catastrofe educativa che pesa sul futuro dell’Italia. Ma anche la coraggiosa proposta di alcune riforme semplici e radicali, per rompere definitivamente con decenni di palliativi.

Praticamente ogni ministro ha legato il proprio nome a una rivoluzione dell’università italiana, suscitando dibattiti infiniti su ogni comma di legge. Ma un osservatore esterno che guardasse ai risultati invece che ai mille rivoli delle normative non si accorgerebbe di nulla, eccetto che di un aumento esponenziale della regolamentazione e del clientelismo.
Il tema essenziale di questo libro è che l’università italiana non si riforma con nuove ondate di regole, prescrizioni e controlli, né con gli inutili appelli al civismo e alla magistratura. Ciò che serve è una cosa sola: abbandonare l’illusione di poter controllare tutto dal centro e introdurre invece un sistema di incentivi e disincentivi efficaci. Dove sia nell’interesse stesso degli individui cercare di fare buona ricerca e buona didattica ed evitare comportamenti clientelari. Un sistema in cui ogni ateneo possa fare quello che vuole, ma dove chi sbaglia sia chiamato a pagare. Un sistema che elimini la straordinaria iniquità attuale, in cui le tasse di tutti finanziano l’università gratuita dei più abbienti. �

fonte: http://www.einaudi.it/einaudi/ita/catalogo/scheda.jsp?isbn=978880619360&ed=87

Recensioni di DoctorGray su:

https://doctorgray.wordpress.com/2008/11/23/luniversita-truccata-di-rperotti/

Anche su Anobii :

http://www.anobii.com/books/LUniversit%C3%A0_truccata/9788806193607/01c91adca53ec2d42f/

Recensione del libro su:
http://moloch981.splinder.com/post/19328695/L%27universit%C3%A0+truccata

http://moloch981.blogspot.com/2008/12/luniversit-truccata.html

http://controcorrente.ilcannocchiale.it/post/2090817.html

http://www.campus.it/blog/2008/10/15/luniversita-e-truccata/

Non mi esprimo al riguardo in quanto TUTTI gli STUDENTI univeristari hanno l’obbligo di informarsi circa l’argomento.
In un Paese come l’Italia nel quale alcuni articoli della Costituzione vengono continuamente “ridicolizzati” da condotte che ci vengono fatte apparire come “virtuose”, l’unica cosa da fare (non mi stancherò mai di ripeterlo!!) é:

a)Aprire gli occhi ; sicuramente non piazzarli davanti alla TV in modo acritico… e ricordiamoci che il diverso non è sempre male!!

b)Accendere il CERVELLO, attivando il programma : ANALISI CRITICA di qualsiasi fonte di informazione (giornali, TV, web, libri,ecc.)

c) Accettare un confronto costruttivo; ognuno ha il diritto di esprimere la propria opinione.

d)Informatevi, informatevi, informatevi!!

2009 : L’Anno di Charles Darwin

Il 12 Febbraio 2009 ricorre il Bicentenario della Nascita di un grande intellettuale: Charles Darwin.
Questo appena iniziato sarà quindi l’anno di Charles Darwin.
L’impianto ideologico e le teorie che egli sviluppo, in seguito alle osservazioni eseguite durante il viaggio alle Galapagos a bordo del Beagle, sono alla base delle scienze biologiche: Medicina, Biologia, Genetica,ecc. 
Diciamo , più in generale, che la Vita (intesa in senso di organismi, “bios”) è regolata dalle legge che Darwin ha descritto.

Voglio contribuire, per quanto possibile, con questo mio Blog all’incremento della conoscenza della Vita e delle opere del grande scienziato, inserendo alcuni articoli e commentando i suoi scritti.
Sarà un processo di arricchimento anche per il sottoscritto, uno stimolo alla lettura di alcune opere del grande Naturalista e all’approfondimento di tematiche attuali quali le nuove teorie evoluzionistiche, l’analisi del lavoro Darwiniano alla luce delle attuali conoscenze scientifiche e l’approfondimento del dibattito che oppone Scienza ed “ideologie anti-darwiniane”. 

Iniziamo con una semplice domanda. 

Chi era Charles Darwin ?


Charles Robert Darwin FRS (12 February 1809 – 19 April 1882) was an English naturalist,[I] who realised and demonstrated that all species of life have evolvedover time from common ancestors through the process he called natural selection. The fact that evolution occurs became accepted by the scientific communityand the general public in his lifetime, while his theory of natural selection came to be widely seen as the primary explanation of the process of evolution in the 1930s,[1] and now forms the basis of modern evolutionary theory. In modified form, Darwin’s scientific discovery remains the foundation of biology, as it provides a unifying logical explanation for the diversity of life.[2]

 

Charles Robert Darwin (Shrewsbury12 febbraio 1809 – Londra19 aprile 1882) è stato un biologogeologo e zoologo britannico, celebre per aver formulato, la teoria dell’evoluzione delle specie animali e vegetali per selezione naturale di mutazioni casuali congenite ereditarie (origine delle specie), e per aver teorizzato la discendenza di tutti iprimati (uomo compreso) da un antenato comune (origine dell’uomo). Pubblicò la sua teoria sull’evoluzione delle specie nel libro L’origine delle specie (1859), che è rimasto il suo lavoro più noto. Raccolse molti dei dati su cui basò la sua teoria durante un viaggio intorno al mondo sulla nave HMS Beagle, e in particolare durante la sua sosta alle Isole Galápagos.

fonti: Wikipedia