Morto Nobel Gajdusek; studiò il Kuru

Come sempre notizie importanti che riguardano la Scienza (e gli Scienziati) vengono riportate in Italia attraverso Canali veramente “underground” (povera informazione….).

Sono venuto a conoscenza solo oggi della Morte di Gajdusek, Premio Noble per la Scoperta della fisiopatogenesi del Kuru; l’agente eziologico da lui ipotizzato venne scoperto successivamente da Prusiner.

Condoglianze alla famiglia.

Medicina: morto Nobel Gajdusek, scoprì malattie da prioni

OSLO – È morto in Norvegia il Premio Nobel Carleton Gajdusek, virologo e antropologo americano al quale si deve la scoperta dei prioni, gli agenti infettivi all’origine di malattie come quella della mucca pazza. Gajdusek aveva 85 anni e la sua morte, avvenuta venerdì scorso a Tromso, è resa nota oggi dalla Società internazionale per lo studio delle malattie infettive.

fonte: http://www.swissinfo.ch/ita/rubriche/notizie_d_agenzia/mondo_brevi/Medicina_morto_Nobel_Gajdusek_scopr_malattie_da_prioni.html?siteSect=143&sid=10105945&cKey=1229538679000&ty=ti&positionT=8

Alcuni documenti su Gajdusek su NobelPrize.org

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Recensione libro: “Staminalia” di A.Massarenti

Armando Massarenti
“Staminalia. Le <cellule etiche> e i nemici della ricerca”

Editore Guanda, 2008, ISBN: 9788860889102
link al sito: http://www.guanda.it/scheda.asp?editore=Guanda&idlibro=6374&titolo=STAMINALIA

Immagine di Staminalia

“Inutile nasconderlo: tutti siamo interessati alla nostra salute.
Vorremmo raggiungere l’immortalità o, perlomeno, condurre una vita priva di “stenti e lamenti”, priva di dolore.
Vorremmo essere refrattari alle malattie, a qualsiasi malattia.
Poi si scopre che alcune malattie sono dentro di noi, sono congenite o latenti…
E allora togliamo i fattori di rischio che possono causare la malattia, crediamo a scoperte che potrebbero migliorarci la vita…
Ma quanto sono attendibili tali notizie?? Sono dimostrate da studi veritieri?? Quanto i mass-media sono soggiogati ad interessi politici/ideologici/religiosi/economici??
La salute è nostra; vogliamo credere a tutto per avere la speranza di salvarci nell’eventualità che una malattia ci voglia portare via da questa terra.
E tutti ci danno a credere delle cose non vere…per coprire chi??Per aiutare chi??Per sviarci da cosa??

Staminalia è un libro che analizza approfonditamente quali sono i problemi che attanagliano la ricerca sulle cellule staminali.
Mette in luce i limiti delle cellule staminali “adulte”, presenti nei tessuti formati da cellule “instabili”, le quali si dividono ad intervalli regolari per mantenere l’omeostasi numerica del tessuto stesso; tali cellule non sono pluripotenti e quindi non facilmente possono fare il “salto di specie”, non possono divenire un tessuto diverso…insomma: il cervello non diviene sangue, e viceversa (anche se al riguardo ci sono studi in corso).

Si comprende quindi che gli studi sulle cellule staminali sono ancora ad uno stadio embrionale, i risultati di alcuni trials clinici con le staminali sono affetti da errore; di embrionale oggi ci servirebbero proprio le “staminali embrionali”.

Purtroppo non si possono utilizzarle perchè non sappiamo se 4-8-16 cellule sono un essere vivente a tutti gli effetti e, come tale, avente paritari diritti di un neonato.
L’autore analizza, quindi, il processo di sviluppo embriologico fino alla gastrulazione, manifestando la propria presa di posizione e dimostrandoci che, fino al 14gg, l’embrione non è uno, ma potrebbero essere due, tre……

Segue poi l’analisi di tutta una serie di ricerche sulle cellule staminali adulte che non hanno dimostrato la capacità di guarigione.
Alcuni affermano il contrario, ci danno a credere il contrario,  e chiedono di impiegare in ricerca solo le cellule staminali adulte.
Ma non possiamo mandare in pensione le embrionali; ci possono dare ancora tanto, ci possono far comprendere meccanismi cellulari importanti nello sviluppo tumorale, possono darci speranza…

Leggendo i vari capitoli si può immaginare quali siano le difficoltà che ricercatori devono affrontare nel lavorare in un campo così limitato bioeticamente (non sempre in modo razionale, ma per presa di posizione), si comprende quali siano le spinte economiche e gli interessi che sono sottesi alla potenzialità della ricerca in tale campo.
Si è arrivati perfino a cercare una via alternativa alla ricerca sulle cellule staminali embrionali.
Una via che Yamanka sembra aver trovato, con un “cocktail” di quattro molecole miracolose che sdifferenziano le staminali adulte in embrionali.
Forse abbiamo trovato le “cellule etiche”…la speranza della soluzione a molte cure non è ancora svanita.

Un bel libro, sicuramente da leggere.”

fonte: http://www.anobii.com/books/Staminalia/9788860889102/01a180be8e178c3f3c/

Armando Massarenti

(Eboli1961) è un filosofo ed epistemologo italiano.

È responsabile della pagina “Scienza e filosofia” del supplemento culturale Il Sole-24 Ore Domenica, dove si occupa, dal 1986, di storia e filosofia della scienza, filosofia morale e politica, etica applicata, e dove tiene la rubrica Filosofia minima.

Il suo ultimo libro è Staminalia. le cellule etiche e i nemici della ricerca, (Guanda, Milano, 2008), una ricostruzione del dibattito etico e scientifico sulla ricerca sulle staminali. Il volume è uscito proprio nel momento in cui il neopresidente degli Stati Uniti, Barack Obama, annunciava la sua intenzione di abolire, come primo atto della sua presidenza, i divieti voluti da George Bush sui finanziamenti pubblici alla ricerca sulle staminali embrionali. All’annuncio di Obama la Chiesa cattolica ha reagito ribadendo al propria contrarietà a tali ricerche, sostenendo l’inutilità, oltre che l’immoralità, di tali ricerche. Una tesi criticata in Staminalia attraverso un’ampia documentazione scientifica e rigorose argomentazioni etichel La tesi del volume è che, come peraltro sostiene l stragrande maggioranza dei biologi, in un ambito così promettente ma anche così aperto, la libertà di ricerca va perseguita in ogni ambito, sia in quello delle staminali adulte sia in quello delle embrionali.

Staminalia è stato anche recensito da Elena Cattaneo sulla rivista Nature.

fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Armando_Massarenti

Il sito di A.Massarenti su “Il Sole 24 ore”: http://armandomassarenti.nova100.ilsole24ore.com/

recensioni di Elena Cattaneo su Nature, di Edoardo Boncinelli sul Corriere della sera e di Umberto Veronesi sul Sole 24 Ore

Interviste a Radio 3 Scienza a Radio24 (Moebius) a Radio1 (Nudo e crudo) a Radio radicale a Radio Città Fujikco e a La 7

Lo Speciale di Darwin, bimestrale di divulgazione Scientifica


Consiglio di leggere la recensione di Elena Cattaneo pubblicato su Nature (http://www.nature.com/nature/journal/v456/n7221/full/456444a.html) .

Il punto di vista di una ricercatrice “sul campo” è molto utile per capire ,e ribadire, che in Italia ci sono prese di posizione che non sempre rappresentano l’opinione pubblica e che , al fine di tutelare alcuni, vietano la libertà di scelta di altri.
I mass-media non sembrano svolgere il loro lavoro in modo eccelso, nel senso del rispetto di una deontologia professionale che sembra essere lungi da molte categorie di lavoratori.
Le limitazioni da regime totalitario riguardano anche l’aborto,  la medicina, la ricerca sulle cellule staminali.
Talvolta vengono dimenticati i concetti di pluralismo ideologico, religioso, di opinione; sempre più spesso il concetto di rapporto rischio / beneficio non viene messo in conto.
Chi ci Governa e chi Guida Spiritualmente milioni di persone dovrebbe essere pluralista…dovrebbe rispettare tutti, non pochi adepti.


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