Cronaca di un evento annunciato: approvato il Decreto Gelmini

Università, il decreto Gelmini è legge:

ecco tutte le novità

ROMA (8 gennaio) – Trasparenza nei concorsi, stop alle baronie, più spazio ai giovani, premi agli atenei con bilanci virtuosi e giro di vite per quelli in rosso: il decreto a firma Maria Stella Gelmini è legge. Con 281 voti a favore, 196 contrari (Pd e Idv), e 28 astenuti (Udc), l’aula di Montecitorio ha approvato in via definitiva il testo in materia di Università. Il ministro dell’Istruzione nega di aver ceduto alle pressioni dell’opposizione: sul maestro unico, dice, «nessuna marcia indietro».

continua su: http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=41300&sez=HOME_SCUOLA

Università, è legge il decreto Gelmini

Il ministro: «Merito, trasparenza e gestione virtuosa: cambio così». Il Pd: non riforma ma tagli

ROMA – La Camera (281 sì e 196 voti contrari) ha approvato in via definitiva il decreto Gelmini sul riordino del sistema universitario. Sul decreto, contro il quale in novembre si era mobilitata la protesta di studenti e docenti, il governo aveva chiesto la fiducia. Voto a favore della maggioranza, no di Pd e Italia dei Valori, con dure critiche basate sulla stima dei tagli che il decreto comporta mentre l’Udc si è astenuta «per offrire un’apertura di credito nei confronti del ministro Mariastella Gelmini». Che , dal canto suo, è naturalmente soddisfatta del risultato raggiunto: «L’università oggi cambia: valorizzato il merito, premiati i giovani, affermata la gestione virtuosa degli atenei e introdotta più trasparenza nei concorsi all’Università per diventare professori o ricercatori. Da questi tre pilastri non si potrà prescindere». Ecco i punti principali del decreto.

continua su : http://www.corriere.it/politica/09_gennaio_08/universita_gelmini_013f6532-dda2-11dd-9758-00144f02aabc.shtml

8 Gennaio 2009

Riforma universitaria: Governo di baroni


Sono passati solo pochi mesi dal ddl Gelmini sulla riforma scolastica e ci ritroviamo nelle stesse condizioni iniziali: uno spot elettorale. Il lupo perde il pelo ma non il vizio! Questo Governo continua a manifestare con i fatti l’espressione più ampia della libertà dell’uomo: l’incoerenza! Questa riforma universitaria l’hanno definita un passo avanti verso la meritocrazia. Ma in che maniera può esserlo, se l’unico cambiamento in materia universitaria è quello di portare da tre a cinque i membri della commissione esaminatrice per i concorsi di prima fascia? Se ci fosse stata davvero la volontà di dare un’innovazione autentica all’università italiana, che langue sui bassi fondi delle classifiche europee, avrebbero dovuto prevedere i concorsi su base nazionale e non locale; avrebbero dovuto riformare il criterio della valutazione dei titoli ed inficiare le pubblicazioni con 10/20 nomi che servono solo a traghettare persone estranee alla ricerca nell’Olimpo dei più famosi scrittori. Bamboccioni onniscienti che spaziano nelle più svariate discipline, risultando sempre presenti in ogni lavoro. La riforma non prevede alcuna verifica che attesti che gli studi siano avvenuti realmente, né quale sia il contributo di ciascun autore. Non è prevista l’abolizione dei profili professionali di comodo, quelli che in gergo universitario vengono definiti “medaglioni” cuciti su misura sui candidati destinati a vincere i concorsi. Persiste l’eccessiva frammentazione dei settori scientifico disciplinari che conferiscono autonomia e potere a comunità piccolissime di studiosi, altro che i “macro-settori” da noi auspicati! La nuova normativa ignora totalmente gli studiosi europei esperti e scienziati nel settore per la valutazione dei candidati, limita la selezione oggettiva del candidato e conferisce uno strapotere tutto italiano ai professori di prima fascia che, nel giro di tre o quattro concorsi ritornano ad essere i giudici indiscussi di tutte le competizioni che avvengono nei nostri Atenei: “questa volta ti sistemo il figlio di Tizio, la prossima volta mi fai vincere il figlio di Caio!”
Queste sono solo alcune delle modifiche sostanziali necessarie a cambiare in meglio la nostra università che ci saremmo aspettati, e quella dell’Idv, non è una critica pregiudiziale al provvedimento di questo Governo che, anche nel campo dell’università e della ricerca ha inteso per la nona volta porre la fiducia.
È necessario convincersi che bisogna per prima cosa stroncare il fenomeno del nepotismo, se vogliamo davvero aprire le nostre università ai più virtuosi ed intercettare il merito. Nelle università italiane si perpetuano da anni sempre gli stessi cognomi e si effettuano le programmazioni concorsuali ad hoc, prima ancora che il rampollo di turno giunga alla laurea. Da più parti d’Italia ci segnalano che già durante la scuola di specializzazione i figli della baronia al potere vincono il concorso per ricercatore. Discenti e docenti allo stesso tempo! È qualcosa di incredibile! Sarebbe bastato inserire un solo articolo nel provvedimento, che ora si è trasformato in legge attraverso la fiducia, per vietare l’accesso al ruolo di ricercatore a chiunque non abbia effettuato un dottorato post-specializzazione. Ma purtroppo questo non è stato fatto e ancora oggi dovremo assistere al fenomeno, solo italiano, che gli specializzandi-ricercatori di chirurgia insegnino chirurgia nelle nostre facoltà di medicina pur non avendo nessuna esperienza chirurgica. Oppure, sarebbe bastato impedire, con un altro articolo, la partecipazione ai concorsi nelle università ai candidati che hanno un parente stretto che riveste un ruolo apicale in quell’ateneo . Ma nulla di fatto! Ancora oggi, dopo l’approvazione di questo decreto legge, i trucchi per vincere i concorsi universitari sono tutti possibili: il predestinato vincitore, non appena laureato, viene inserito in tutte le pubblicazioni scientifiche, gli si fortifica il curriculum e quando le carte sono a posto gli viene bandito il concorso. Un concorrente per un solo posto!
Non è questa la strada per intercettare il merito, cari signori del Pdl, e quello della riforma universitaria appare più un mero spot elettorale che una reale volontà di cambiare le cose da parte di questo Governo… di baroni!

fonte: http://italiadeivalori.antoniodipietro.com/articoli/informazione/riforma_universitaria_governo.php

Da leggere ASSOLUTAMENTE il libro:

Roberto Perotti
L’università truccata
Gli scandali del malcostume accademico. Le ricette per rilanciare l’università

La fotografia impietosa di una catastrofe educativa che pesa sul futuro dell’Italia. Ma anche la coraggiosa proposta di alcune riforme semplici e radicali, per rompere definitivamente con decenni di palliativi.

«Dalle umiliazioni inflitte ai giovani “cervelli” messi in fuga agli ipocriti bla-bla a favore della ricerca, dalle carriere spettacolari a dispetto del merito agli stipendi che mortificano i più bravi in nome dell’anzianità, dal familismo accademico all’incapacità di rinnovarsi, confrontarsi, attirare studenti e professori dall’estero. Un libro che, senza concedere nulla alla demagogia, è il più duro atto di accusa contro l’università italiana. Vista dall’interno».

Gian Antonio Stella

L’università italiana è malata da tempo, prigioniera di interminabili diatribe su ogni minuzia normativa e di inutili appelli al civismo e alla magistratura. Un luogo ingiusto, che favorisce i privilegiati e non incoraggia i più meritevoli. Un’organizzazione che non può funzionare, priva com’è di adeguati incentivi e meccanismi di sanzione. Perché nelle aule universitarie italiane nessuno viene premiato se ha successo nella ricerca e nell’insegnamento. E nessuno paga per i propri fallimenti. Il libro di Perotti è la fotografia impietosa di una catastrofe educativa che pesa sul futuro dell’Italia. Ma anche la coraggiosa proposta di alcune riforme semplici e radicali, per rompere definitivamente con decenni di palliativi.

Praticamente ogni ministro ha legato il proprio nome a una rivoluzione dell’università italiana, suscitando dibattiti infiniti su ogni comma di legge. Ma un osservatore esterno che guardasse ai risultati invece che ai mille rivoli delle normative non si accorgerebbe di nulla, eccetto che di un aumento esponenziale della regolamentazione e del clientelismo.
Il tema essenziale di questo libro è che l’università italiana non si riforma con nuove ondate di regole, prescrizioni e controlli, né con gli inutili appelli al civismo e alla magistratura. Ciò che serve è una cosa sola: abbandonare l’illusione di poter controllare tutto dal centro e introdurre invece un sistema di incentivi e disincentivi efficaci. Dove sia nell’interesse stesso degli individui cercare di fare buona ricerca e buona didattica ed evitare comportamenti clientelari. Un sistema in cui ogni ateneo possa fare quello che vuole, ma dove chi sbaglia sia chiamato a pagare. Un sistema che elimini la straordinaria iniquità attuale, in cui le tasse di tutti finanziano l’università gratuita dei più abbienti. �

fonte: http://www.einaudi.it/einaudi/ita/catalogo/scheda.jsp?isbn=978880619360&ed=87

Recensioni di DoctorGray su:

https://doctorgray.wordpress.com/2008/11/23/luniversita-truccata-di-rperotti/

Anche su Anobii :

http://www.anobii.com/books/LUniversit%C3%A0_truccata/9788806193607/01c91adca53ec2d42f/

Recensione del libro su:
http://moloch981.splinder.com/post/19328695/L%27universit%C3%A0+truccata

http://moloch981.blogspot.com/2008/12/luniversit-truccata.html

http://controcorrente.ilcannocchiale.it/post/2090817.html

http://www.campus.it/blog/2008/10/15/luniversita-e-truccata/

Non mi esprimo al riguardo in quanto TUTTI gli STUDENTI univeristari hanno l’obbligo di informarsi circa l’argomento.
In un Paese come l’Italia nel quale alcuni articoli della Costituzione vengono continuamente “ridicolizzati” da condotte che ci vengono fatte apparire come “virtuose”, l’unica cosa da fare (non mi stancherò mai di ripeterlo!!) é:

a)Aprire gli occhi ; sicuramente non piazzarli davanti alla TV in modo acritico… e ricordiamoci che il diverso non è sempre male!!

b)Accendere il CERVELLO, attivando il programma : ANALISI CRITICA di qualsiasi fonte di informazione (giornali, TV, web, libri,ecc.)

c) Accettare un confronto costruttivo; ognuno ha il diritto di esprimere la propria opinione.

d)Informatevi, informatevi, informatevi!!

Annunci

GelminiTube + Video della 133

DAL CANALE su YOUTUBE del Ministro Gelmini

Le prime risposte alle richieste più frequenti nei commenti

“Perché ho aperto il canale solo ora”?

Non è tanto semplice avere il tempo per progettare un canale, visto il tanto lavoro.
In questi 6 mesi sono stata molto impegnata a mettere in atto una serie di provvedimenti urgenti per la Scuola e per le Università.
Sono favorevole al dialogo, mi sono sempre confrontata con i giovani, con il forum degli studenti, ma ritengo che poi il governo debba prendersi la responsabilità di decidere.
Non sono qui per scaldare la sedia, è mia intenzione lavorare per migliorare la scuola, l’Università e la ricerca, e sono convinta che grazie a questo strumento sarà più facile tenerci in contatto e confrontarci sulle iniziative future.

“I commenti sono censurati”?

Mi spiace che alcune persone stiano dicendo che pratico la censura sul mio canale.
Non è così. Gli unici commenti che mancano sono quelli offensivi e volgari, che non hanno molto senso ai fini di un dibattito sereno.
Per il resto, come potete vedere, ci sono tutti, favorevoli e contrari.

“Fuga di cervelli”

Uno dei miei obiettivi principali è mettere un freno alla fuga dei cervelli all’estero per far sì che gli scienziati italiani più brillanti restino a lavorare in Italia.

Con il nuovo Decreto per le Università ci saranno 4000 nuovi ricercatori grazie al blocco del turn over elevato al 50% negli Atenei (questo non vale per i concorsi già banditi).

Anche gli enti di ricerca sono esclusi dal blocco delle assunzioni. Inoltre, delle possibili assunzioni presso le Università, almeno il 60% dovrà essere riservato ai nuovi ricercatori.
In particolare con un emendamento approvato al Senato ci saranno sgravi fiscali e aiuti economici per ricercatori di valore che sono all’estero e che vogliono tornare in Italia.

“Tagli scuola”

Forse non tutti sanno che il 97% del bilancio del Ministero è destinato a pagare stipendi e non ci sono soldi per l’edilizia scolastica, per la messa in sicurezza degli edifici, per l’innovazione, per la formazione degli insegnanti, per il merito, per aumentare gli stipendi, per le nuove tecnologie. Una scuola che investe per questi settori solo il 3% del suo bilancio non ha futuro.
In Italia il personale amministrativo e i professori sono 1 milione e 300.000. Secondo me sono troppi e mal pagati. Quello che vorrei è avere un numero di insegnanti adeguati al numero di studenti ma con stipendi più alti e più valorizzati come in Europa.

“Tagli Università”

Molti rettori hanno detto che nel 2010 le università si troveranno in difficoltà. E’ vero che ci sarà una riduzione del budget, ma io chiedo a tutti voi e ad alcuni rettori: come sono stati usati i finanziamenti pubblici in questi anni? Spesso per aumentare il numero dei corsi di laurea inutili, delle sedi distaccate e per una proliferazione di cattedre che non ha eguali nel mondo.
E’ necessario partire da una profonda autocritica per individuare ed eliminare sprechi e privilegi.
Comunque con il decreto le Università con una spesa per il personale troppo elevata (più del 90% dello stanziamento statale) non potranno effettuare nuove assunzioni. Inoltre ci saranno più finanziamenti per le Università con offerta formativa migliore, con progetti di ricerca di qualità e con le didattiche più adeguate.

fonte: http://it.youtube.com/user/mariastellagelmini


Aggiornamenti News 133
/08

http://news.google.it/news?hl=it&um=1&tab=wn&nolr=1&q=133&btnG=Cerca+nelle+notizie

FILMATI di alcune interviste/servizi mediatici

Interviste ai Prof.

http://it.youtube.com/watch?v=bOg6AvK_dQs

http://it.youtube.com/watch?v=-NV_EUxk1Vk

Interivsta a “Le Iene”

http://it.youtube.com/watch?v=gL7NaiImHo8

Intervento Rettore UniVenezia

http://it.youtube.com/watch?v=OjZTD_43HV8

http://it.youtube.com/watch?v=iiKvM4-Lol8&feature=related

http://it.youtube.com/watch?v=5yfT1fNNDK0&feature=related

Intervista Studente a Matrix

http://it.youtube.com/watch?v=NOcAQ7PelJk&feature=related


Altri Link

http://istruzioneinestinzione.blogspot.com/

Campagna: “Fuga di Cervelli dall’Italia”

Propongo una Campagna di Sensibilizzazione per tutti gli Studenti Universitari, Ricercatori, Professori e per tutti coloro i quali hanno ancora un Cervello, non lo hanno ATROFIZZATO e che possiedono un minimo di SPERANZA per il futuro.

Campagna

“Ho un cervello, lo aziono e me ne vado via”


fonte: http://farm4.static.flickr.com/3179/3063813171_277a6e519a.jpg?v=0

Campagna “UniMarlboro:L’Università Pubblica Italiana Uccide”

PROLOGO

Questo Blog è APARTITICO ma NON APOLITICO e quindi mi riservo di pubblicare post che interessino ll’Università e la Medicina in Generale.
Prendere una posizione è un dovere per qualsiasi cittadino….in tutti i Paesei Democratici. In Italia??


“I cosiddetti ignavi sono una categoria di peccatori incontrati da Dante Alighieri nell’Antinferno, durante la narrazione del suo ipotetico viaggio nel regno dell’oltretomba.

Essi sono aspramente descritti nel Canto III dell’Inferno.

Questi dannati sono coloro che durante la loro vita non agirono mai né nel bene né nel male, senza mai osare avere una idea propria, ma limitandosi ad adeguarsi sempre.

Dante li inserisce qui perché li giudica indegni di meritare sia le gioie del Paradiso, sia le pene dell’Inferno, a causa proprio del loro non essersi schierati né a favore del bene, né a favore del male. Sono costretti a girare nudi per l’eternità attorno a una insegna – non descritta, forse di una vana bandiera – punti da vespe e mosconi. Il loro sangue, unito alle loro lacrime, si mescola al fango dell’Inferno, come se questi dannati fossero dei cadaveri, morti viventi sepolti vivi, col corpo straziato dai vermi.”

POST

Nel Bel Paese siamo tutti informati….
Nel Bel Paese non usiamo internet….
Nel Bel Paese Privatizziamo….privatizzare è bello!!

Non ci resta che paragonare l’Università Pubblica ad un Cancro, ad una male, ad un Pacchetto di Sigarette.

Il messaggio della Politica è chiaro: STUDIARE UCCIDE…..forse qualcuno è intenzionato a nasconderci qualcosa???

Dai, convinciamoci anche noi che…..


fonte: http://farm4.static.flickr.com/3035/3063892609_a5d8ed79b0.jpg?v=0

iPhone per studenti di Medicina

Io lo avevo già proposto un anno fa….
mi hanno copiato l’idea (usando l’iPod…)

Scalpel, forceps, iPod: Ohio State med school students to use portable media players

COLUMBUS, Ohio – The iPod is going to medical school.

fonte: http://www.startribune.com/science/35465984.html

iPod touch per tutti gli studenti di medicina dell’Università dell’Ohio

L’università dell’Ohio decide di dare un iPod touch a tutti gli studenti di medicina. Servirà ad vedere filmati didattici e ad aiutare i pazienti nella somministrazione di medicine.
di Fabrizio Frattini
( 3-12-2008 )

L’iPod touch sarà un dispositivo che tutti gli studenti di medicina dell’università dell’Ohio avranno a disposizione. A trasformare il player di Cupertino in uno strumento comune al pari di uno stetoscopio o di un termometro, è l’esigenza da parte del corpo di didattico di mettere a disposizione di chi segue i corsi un sistema capace di mostrare video ed immagini di carattere medico.

L’iPod rappresenta uno strumento interessante per questo tipo di applicazione: è piccolo, ha una lunga autonomia, ha uno schermo di dimensioni sufficienti ed è di facile utilizzo, oltre che possedere funzioni ad hoc, come la possibilità di ingrandire le immagini ed essere compatibile sia con Mac che con Windows.

Secondo quanto si apprende da alcune agenzie di stampa, l’iPod sarà destinato anche a spiegare ai pazienti le medicine che devono prendere. Immagini delle stesse saranno precaricate sul player.

Il tempo necessario per distribuire a tutti gli studenti un iPod dotato di uno speciale software studiato ad hoc, sarà di due anni.

fonte: http://www.macitynet.it/macity/aA35493/ipod_touch_per_tutti_gli_studenti_di_medicina_delluniversita_dellohio.shtml

Canale “Gelmini-tube” e “Siti dell’Onda”

Oggi il Ministro dell’Università e della Ricerca (Maria Stella Gelmini), sulla falsa (e diciamo ancora lontana) riga del Presidente Obama, di Beppe Grillo e di Di Pietro, ha aperto un Canale su Youtube.

Ecco il filmato di apertura del confronto con gli studenti.

Mariastella Gelmini presenta il suo canale su Youtube

Ancora siti internet della rivolta

http://133.anche.no/

Ingegneria 2.0

http://ing2punto0.netsons.org/viewtopic.php?f=15&t=27&sid=baa17cff3a1f1310facb129e9fdf2b63#

http://www.facebook.com/group.php?gid=51183846010

Abbiamo cultura da vendere! Contro la legge 133/08

Ultim’ora : Notizie sulla Riforma Gelmini

fonte: http://news.google.it/news?hl=it&q=universit%C3%A0&um=1&ie=UTF-8&sa=N&tab=wn


Corriere della Sera
Università, il decreto Gelmini approvato al Senato senza l’Udc
Corriere della Sera – 49 minuti fa
Blocco turn-over per atenei in rosso e nuove regole per l’assunzione di docenti ROMA – Il Senato ha approvato il decreto Gelmini sull’Università. il
Senato, via libera al decreto sull’Università. Il Pd: «Manchevole L’Unità
UNIVERSITA‘: GELMINI, PRIMA VOLTA AGGANCIAMENTO A MERITO La Repubblica
Università, in decreto al Senato entrano norme “anti-baroni” Reuters Italia
Il TempoCorriere della Sera
e altri 65 articoli simili »

Corriere della Sera
UNIVERSITA‘: AULA MAGNA OCCUPATA ALLA SAPIENZA, FRATI SE NE VA
La Repubblica – 30 minuti fa
Con un autentico blitz gli studenti che protestavano all’interno della Sapienza hanno trovato un varco e sono riusciti ad entrare nell’Aula magna dove si
UNIVERSITA‘: RETTORE FRATI IRRITATO PER INTERRUZIONE STUDENTI AGI – Agenzia Giornalistica Italia
Il rettore costretto a lasciare l’aula La Stampa
Università. Bloccata l’inaugurazione dell’anno accademico alla (ami) Agenzia Multimediale Italiana
RomagnaOggi.itCorriere della Sera
e altri 67 articoli simili »