Malattie Mentali in Europa. Report 2010

Link all’articolo pubblicato da Wittchen et al. dell’ Institute of Clinical Psychology and Psychotherapy, Center of Epidemiology and Longitudinal Studies (CELOS),Technische Universität Dresden, Dresden, German” sulla diffusione delle malattie mentali in Europa-2010.

“The size and burden of mental disorders and other disorders of the brain in Europe 2010”

http://www.ecnp.eu/~/media/Files/ecnp/communication/reports/ECNP%20EBC%20Report.ashx

Link correlati: http://www.economist.com/blogs/dailychart/2011/09/europes-mental-health

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A volte ritornano…

L’ultimo post vecchio di più di due anni.
Nel frattempo si sono seguiti i cambiamenti, forse la crescita, forse la formazione professionalizzante; sicuramente si sono susseguite molte esperienze positive e negative in ambito medico.
Ma ora si è ripresentata la voglia di scrivere, di sfogarsi, di riflettere trasferendo nero su bianco i pensieri.
Magari tutto ciò per ricevere un feedback da qualcuno, per avere un confronto su argomenti che fra le aulee  universitarie, frequentate da hard-disks umani devoti all’arte della memorizzazione finalizzata al voto, non sono poi così eseguibili. Magari.
Comunque sarà tutto diverso da due anni fa. Perchè si cresce, si cambia e il passato è il passato, ma il futuro è tutto davanti.

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Rassegna Stampa Estera su Riforma Università

Il decreto legge sull’università

Pubblicato Giovedì 13 Novembre 2008 in Svizzera

[La Pagina]

Archiviato il decreto sulla scuola divenuto legge dello Stato, con una serie di “ritorni” (voti, voto in condotta, maestro unico o prevalente, educazione civica, durata di almeno cinque anni per i libri di testo) ma anche con una serie di polemiche e proteste che hanno coinvolto opposizioni, studenti, genitori e docenti, mischiando tutto, scuola elementare e Università, enfatizzando i tagli – pur necessari, visti gli enormi sprechi – e minimizzando i problemi dell’Università (baronie, scarsa formazione, nepotismo, stipendifici vari, eccetera), ecco un altro decreto della Gelmini, questa volta sull’Università, preceduto da un metodo diverso.

Le proteste esplose qualche settimana fa (e che ancora non si sono placate) avevano messo in luce che non si protestava contro un provvedimento di riforma, che non c’era, ma contro i tagli che ci saranno in misura lieve nel 2009 e più pesante nel 2010 e 2011, tagli peraltro decisi dalla Finanziaria approvata in luglio e definiti da Giulio Tremonti necessari per lottare contro gli sprechi e contro la crisi, per procedere ad una razionalizzazione delle risorse e all’affermazione del merito e della qualità.

Ebbene, per evitare un “errore” di comunicazione e di metodo (coinvolgimento delle opposizioni e delle parti interessate), il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, raccogliendo suggerimenti e proposte – tra l’altro apparse sulla stampa e provenienti sia da esponenti delle opposizioni che da singole personalità di opposte tendenze (come Francesco Giavazzi sul Corriere della Sera o Stefano Zecchi su Il Giornale) – ha convinto il Consiglio dei ministri ad approvare un decreto legge sulle linee guida e su alcuni punti urgenti della materia e, successivamente, dei disegni di legge di riforma dell’Università.

Questi metodi hanno determinato l’apertura delle opposizioni (“Queste linee guida sono assolutamente condivisibili. Ne prendo atto con soddisfazione”, ha detto Antonio Rusconi, capogruppo Pd in commissione Istruzione) e l’inizio di una svolta nella politica sull’Università. In attesa dunque dei disegni di legge, in fase di preparazione, il decreto della svolta contiene alcuni punti ritenuti importanti.

Il primo riguarda i concorsi già banditi per circa 4-5000 posti e di cui, a detta di varie personalità che operano nell’Università, già si conoscono i vincitori, che sono poi docenti e ricercatori “protetti” e spesso entrati senza alcun vaglio.

Siccome non è possibile annullare i concorsi, secondo i suggerimenti pubblicati sulla stampa, i membri delle commissioni verranno sorteggiati tra una rosa di docenti eletti. Ciò che dovrebbe fornire una migliore (certamente non totale) garanzia d’imparzialità. Il secondo punto è che a partire dal 2009 per ogni docente che va in pensione verranno assunti due ricercatori che dovrebbero assicurare il ricambio generazionale.
Il terzo punto riguarda il finanziamento di 500 milioni di euro destinati alla ricerca, ma non a tutte le Università, solo a quelle con una riconosciuta produzione scientifica. Il quarto punto prevede che le Università con bilanci in perdita non possano bandire concorsi per l’assunzione di personale docente e amministrativo.

Infine, stanziati 150 milioni per borse di studio a studenti meritevoli e senza mezzi.

fonte: http://italiadallestero.info/archives/1955

Campagna “FUGA DI CERVELLI DALL’ITALIA”

Continuano le proposte di miglioramento della situazione degli Studenti/Ricercatori Italiani.
Oggi presentiamo la migliore soluzione al nostro futuro…prendere un treno, quindi un aereo e FUGGIRE…parola segreta: ESTERO!!!!

(purtroppo questo post mi tocca scriverlo non come scherzo, ma come cruda cronaca della realtà dei fatti!!!).

Cliccando sull’immagine potete scaricarvi il Volantino direttamente da Flickr…

Ancora tagli (ma + proteste)

Indice decreti-legge

Decreto-legge 9 ottobre 2008, n. 155

“Misure urgenti per garantire la stabilità del sistema creditizio e la continuità nell’erogazione del credito alle imprese e ai consumatori, nell’attuale situazione di crisi dei mercati finanziari internazionali”

pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 237 del 9 ottobre 2008

1. Il Ministero dell’economia e delle finanze e’ autorizzato, anche in deroga alle norme di contabilità di Stato, a sottoscrivere o garantire aumenti di capitale deliberati da banche italiane che presentano una situazione di inadeguatezza patrimoniale accertata dalla Banca d’Italia. Tale sottoscrizione può essere effettuata a condizione che l’aumento di capitale non sia stato ancora perfezionato, alla data di entrata in vigore del presente decreto, e che vi sia un programma di stabilizzazione e rafforzamento della banca interessata della durata minima di 36 mesi.

7. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze, sono individuate per ciascuna operazione di cui al presente articolo le risorse necessarie per finanziare le operazioni stesse. Le predette risorse, da iscrivere in apposito capitolo dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze, sono individuate in relazione a ciascuna operazione mediante:

a) riduzione lineare delle dotazioni finanziarie, a legislazione vigente, delle missioni di spesa di ciascun Ministero, con esclusione delle dotazioni di spesa di ciascuna missione connesse a stipendi, assegni, pensioni e altre spese fisse; alle spese per interessi; alle poste correttive e compensative delle entrate, comprese le regolazioni contabili con le regioni; ai trasferimenti a favore degli enti territoriali aventi natura obbligatoria; del fondo ordinario delle università; delle risorse destinate alla ricerca; delle risorse destinate al finanziamento del 5 per mille delle imposte sui redditi delle persone fisiche; nonche’ quelle dipendenti da parametri stabiliti dalla legge o derivanti da accordi internazionali;

Mobilitazioni @

Uni Parma
http://unipr-protesta.wetpaint.com/?t=anon


Uni Fi

http://universita-ricerca.wetpaint.com/?t=anon

L’idea di questo sito è nata da un gruppo di ricercatori (stabili e precari) dell’Università di Firenze durante la protesta
contro il Decreto Legge 112, emanato il 25 Giugno 2008 dal governo, poi convertito in legge (Legge n. 133) dal Parlamento il 6 Agosto 2008 (
http://docs.google.com/Doc?id=dc6kd9t2_1d46nz4f3).

Oltre alle pagine dedicate alla protesta, in cui potrete trovare anche informazioni sulla struttura dell’Università,

pensiamo che sia importante avviare una discussione sul ruolo dell’Università pubblica in Italia, dell’alta formazione e della ricerca, temi che ricorrono anche in tutti i documenti di protesta raccolti qui. Ci auguriamo che il sito possa fornire informazioni il più possibile approfondite e chiare, non solo sulla protesta in atto, ma anche sull’Università, sulla sua struttura, sul suo ruolo nella nostra società, a fronte, anche, di una campagna di stampa, spesso generica e superficiale, volta a screditare in toto il sistema universitario italiano.

http://cervellinfuga.wordpress.com/

http://www.dottorato.it/

La situazione della Scienza Italiana su Nature

Berlusconi, Gelmini, Brunetta e la scienza italiana: il bel Paese su Nature

Siamo al pubblico ludibrio del mondo intero…

Le imprese “scientifiche” dei nostri politici sono su Nature, il settimanale di scienza più importante del mondo insieme a Science. Un editoriale di apertura sul numero odierno della rivista analizza le ultime azioni del governo italiano sul sistema di ricerca del bel Paese. Leggetelo: è sempre molto istruttivo capire come ci giudicano dall’esterno…

Nell’editoriale si parla di Brunetta e della Gelmini, dei tagli indiscriminati che si stanno effettuando e della mancanza di strategie per sviluppare la nostra ricerca scientifica e, con essa, il sistema economico del Paese. Nelle pagine interne c’è anche un breve articolo di approfondimento, che non è liberamente visibile, ma che comunque non aggiunge molto (si apprende però che la Gelmini non ha voluto rispondere a quesiti di Nature sull’argomento)…

Da ricercatore che collabora con gruppi stranieri, soprattutto negli Stati Uniti, riesco ad avere il polso di come gli “altri” percepiscono la nostra situazione. In generale c’è una grande solidarietà per le situazioni di difficoltà in cui operano gli scienziati italiani, perchè c’è una grande stima (a volte anche timore) della nostra creatività. Loro (i colleghi stranieri) non te lo dicono per pudore, ma si capisce che pensano che noi operiamo in condizioni da terzo mondo…

Vi lascio con la prima frase dell’editoriale:

” It is a dark and angry time for scientists in Italy…”

Cliccate sul seguente link per leggere l’articolo in Inglese

http://www.nature.com/nature/journal/v455/n7215/full/455835b.html

Momenti…..

[ N.b. POST molto molto Personale……..da DIARIO, ma ci vuole….]

Sottotitolo: Anche oggi ho scritto una pag della mia personale storia accademica…..(che nessuno leggerà e che, effettivamente, è poco appassionante!).

Credo che la vita sia come un libro; ogni giorno una pagina.

Ci sono pagine (giorni) della Vita dei quali, belli o brutti che siano, bisogna apprezzare il lato buono ( e goderne) il latto cattivo ( e trarne i giusti insegnamenti).

Forse non siamo noi a scrivere quelle pagine; forse tutto è già segnato dal nostro genoma, dai nostri geni (o meglio) dall’interazione fra di essi….da quel “Bel Citosol Blu” che tutti i Biologi cercano di scrivere sullo spartito della Scienza, ma del quale nessuno conosce le note e tantomeno le modalità di esecuzione.

Credo che se “io, Homo Sapiens Sapiens” sono alto , basso, brutto, grasso, magro, intelligente, stupido, forse ci sono motivi genetico/fisiologici che mi determinano…… Ma davvero è tutto scritto?? Ma davvero posso modificarmi ??
Io credo di si!! Credo che in questa vita possiamo (se vogliamo) arrivare ovunque vogliamo….basta avere passione!!

In Medicina ci vuole tanta PASSIONE.

Arriveremo, sì che arriveremo…..