“Se non ci fosse stata la Medicina??”;posizione sul caso E.Englaro

Silenzio.
Beppino Englaro ha chiesto solo il silenzio da parte dei Mass-Media.
Rispetto.
Rispetto per un padre che dopo troppi anni di battaglie legali (e chissà di quante battaglie morali) ha ricevuto la notizia più drammatica della sua vita, ma anche la più ambita: la possibilità di rendere atto delle volontà della propria figlia, Eluana.

Sono passati alcuni giorni da questa richiesta ed effettivamente i mass-media non hanno continuato a sfornare notizie su notizie..cioè variazioni su un medesimo tema che nessuno ha il coraggio di sviscerare.

Ma non sono qui per fare politica; con questo post voglio esprimere una personale presa di posizione sulla vicenda.

Punto della Situazione

Come per qualsiasi paziente, anche per Eluana la legge impone (giustamente) l’osservanza delle varie leggi sulla privacy, in modo da tutelare il riservo su una delle cose più importanti delle persone: la salute.
Conseguentemente a ciò, è praticamente impossibile conoscere le reali condizioni della paziente, il risultato dei vari esami medici, le cure “minime” (onde evitare l’accanimento terapeutico) che vengono giornalmente prescritte dai vari medici che la seguono.
Sappiamo solo una cosa: Eluana è in “coma vegetativo persistente”.

Risulta quindi impossibile costruire un dibattito basandoci sulle informazioni fin qui riportate.
Infatti, già la definizione di “coma vegetativo persistente(lo indicherò con CVP) lascia un pò a desiderare in quanto, dopo 16 anni in tale condizione, direi che si potrebbe parlare di “coma perenne” (secondo la definizione Inglese sul tema, basta un anno in tale condizione per definire come tali i pazienti colpiti da gravi danni a livello corticale e che presentano una attività cerebrale legata solo a cicli circadiani sonno/veglia , comunque non cognitivi).

Ripeto: non sono un Medico e, inoltre, sono ancora agli inizi dei miei studi; non posso quindi avere una conoscenza tale da esprimermi in modo preciso. Perciò accetterò ogni critica su quello che vado a dire di seguito.

Introduzione alla situazione clinica dei pazienti in “condizione vegetativa”

Studiando (per conto mio) una parte del libro “Principi di Neuroscienze” ( Kandel et al. , CEA ) e leggendo un documento della BMJ ( United Kingdom ) ho realizzato che:

a) I pazienti in CVP presentano delle attività “vegetative” (cioè indipendenti dalla volontà delle aree corticali, cioè quelle cognitive).
Infatti, in caso di danni gravi (certamente da quantificare e da definire in funzione delle varie aree corticali interessate) bilaterali a livello della neocortex (situazione molto diffusa in conseguenza di incidenti stradali) tali pazienti risultano privati delle facoltà superiori, che appunto risiedono a livello della corteccia.
Quest’ultima è la porzione più esterna del telencefalo.
E’ formata da una serie di circonvoluzioni e di solchi, che le limitano.
La neocortex è formata da strati di cellule neuronali supportate da cellule gliali,deputate al trofismo delle neuronali stesse.

Un danno a livello di aree quali la circonvoluzione pre-centrale (motoria) e post-centrale (sensitiva) può portare ad una incapacità nell’eseguire (rispettivamente) movimenti e nel ricevere sensazioni dalle varie parti del corpo.

L’assenza di danni a livello del tronco dell’encefalo permette il mantenimento di funzioni vegetative quali i controlli riflessi della pressione arteriosa, la presenza del riflesso di deglutizione, ecc.

Detto ciò, si comprende il perchè pazienti che presentano tali danni encefalici risultino capaci di aprire gli occhi, deglutire (quindi cibarsi), presentano riflessi a livello cardiocircolatorio e possano respirare autonomamente.

Per inciso, aggiungo che lo studio della fisiologia ci permette di conoscere che l’atto respiratorio è determinato da una scarica successiva di neuroni del centro della respirazione (eventualmente modulato dalla cortex) ed il cuore può autonomamente battere (come nei trapiantati che non hanno più modulazione da parte del vago/simpatico ); quindi non sonno da considerarsi fenomeni di tipo cosciente.

b) L’utilizzo di tecniche di imaging che “seguono” metaboliti (glucosio) marcati radioattivamente permette di comprendere quali aree corticali di tali pazienti sono compromesse.
Pur ricevendo sangue o, ancora più gravemente, non ricevendone affatto, tali aree possono non utilizzare più glucosio o subire processi di necrosi irreversibili ( in pochi minuti). Questo vuol dire mancanza di attività cioè mancanza delle facoltà superiori alle quali tali aree erano deputate.

Farmaci somministrati

Anche in questo caso è difficile risalire ai farmaci che vengono somministrati; si ipotizza comunque l’uso sicuramente di anticoagulanti per evitare trombi che potrebbero formarsi in pazienti che passano tutto il giorno stando seduti/sdraiati.
Ho letto (non so quanto sia attendibile la fonte) che vengono anche somministrati farmaci antiepilettici (in funzione del caso).

In questi due casi si potrebbe parlare di accanimento terapeutico; 100 anni fa (oltre all’assenza di rianimazione) non avremmo neanche discusso di tutto ciò. Qualcosa di molto grave sarebbe “fisiopatologicamente” accaduto.

La Soluzione fisiologica ( NaCl al 0,09%) è acqua ??? A me sembra una “soluzione omogena, sterile per iniezione intravenosa isosmotica rispetto al sangue”; mi sembra una medicina.
(“Dare da bere agli assetati” vuol dire fornire un bicchiere di acqua a chi te lo chiede…..e che percepisce il senso di sete !!).

Alimentazione con sondino naso-gastrico ………non proprio una medicina, effettivamente è cibo, omogenato di cibo, ma cibo; rimane comunque il fatto che non soddisfa alcun “bisogno di nutrirsi” per mancanza di tali capacità cognitive nel paziente.

Analisi Personale (di tipo TEORICO e DEDUTTIVO, basandosi su precedenti affermazioni dimostrate)

  • Nel caso un paziente presenti le sopradette condizioni cliniche, credo sia leggermente forzata la definizione di vita…non credo che nessuno definisca il battito autonomo del cuore o la respirazione come vita; in fin dei conti la chiesa consente il trapianto degli organi (nonstante le ultime dichiarazioni di una giornalista dell’Osservatore Romano che proporrebbe una revisione dei principi della dichiarazione di Oxford).
  • La possibilità di risveglio (nel senso di ripresa delle capacità cognitive) di tali pazienti dovrebbe essere valutata in funzione dei danni a livello corticali; nessuno credo possa addurre che le facoltà cognitive siano di pertinenza di altri loci encefalici.
  • I danni a livello encefalico (danni di tipo necrotico, distruttivi) sono (allo stato attuale della Scienza) irrimediabili (solo utlizzando cellule staminali forse fra qualche anno si potrà vedere realizzato questo sogno dei ricercatori/medici).
  • Credo che le possibiità di recupero (dopo 17 anni) siano veramente esigue e comunque impossibili da quantificare.
  • La presenza di eventuali somministrazioni farmaceutiche dovrebbe essere interrotta (accanimento terapeutico).
  • La valutazione di precedenti volontà riportate da familiari o, comunque, da fonti attendibili (cosa che riguarda il diritto, non la Medicina) dovrebbe essere alla base di una razionale decisione giuridica presa in un paese fondato sulla “libertà di pensiero e di religione” (non tutti dobbiamo sottostare alle decisioni della Chiesa Cattolica), caratterizzato da un pluralismo ideologico, inalienabile in una società moderna.

Personalmente concludo che:

  • è necessario rispettare le decisioni del Paziente
  • il decorso della legge è (per ora) stato pluralista ed assolutamente costituzionale; siamo in presenza di una lacuna legislativa grande come un oceano (in quanto potrebbe potenzialmlente interessare tutti i cittadini)
  • La “vita” fatta di sorrisi, relazioni, amore, pensieri, sensazioni, attività cerebrali in questi pazienti si conclude nel momento in cui lo standard  “quali/quantitativo del pool neuronale” risulta essere inferiore a quello necessario per avere una vita di relazione, per avere tali “sensazioni/relazioni interpersonali”…se quella di tali pazienti viene definita vita allora io cosa stò vivendo?? una super vita????
  • Ok, ipotizziamo di non accettare la pluralità di pensiero religioso/ideologico…
    Ok,la mia vita è in mano ad una entità superiore dalla quale derivo ed alla quale tornerò, la quale è pienamente in possesso delle mie volontà, che fa di me quello che vuole.
    Se tale entità ha deciso di “incidentare un persona” è forse colpa dei medici che hanno cercato di salvarla se si trova in quelle condizioni?? Forse la chiamata di tale entità è già avvenuta, noi la stiamo solo “eroicamente” rimandando…in fin dei conti vorremmo sempre avere accanto a noi i nostri cari.

    Se non ci fosse stata la Medicina???
    (In fin dei conti non credo che una Scienza che cerca di rimandare gli infarti, le trombosi, i cancri scritti in un “disegno divino” sia stata voluta dal progettista; andrebbe contro i suoi interessi…forse siamo tutti in un grande disegno…ma allora è un pessimo progetto perchè dissipa energie in modo scandaloso!!)
    Se non ci fosse la Medicina non sarei qui a discutere.
    Siamo quindi coerenti…ringraziamo la Scienza intera ma lasciamo che il decorso di questa situazione sia quello voluto 17 anni fa (non so da chi; fato? Dio?).

In fin dei conti il nostro fine ultimo non è quello di morire (lo dicono le telomerasi)???
P.s. Qualsiasi critica è ben accetta; evnetualmente lasciarte anche indirizzo mail o scirvete al mio indirizzo che si trova nella sezione disclaimer (in alto)

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Un’apparente complessità….

Ho sempre avuto una specie di mania: quella di chiedermi il perchè delle cose.
Talvolta mi facevo domande stupide, altre volte domande alle quali non ho dato ancora risposta.
Grazie ai miei studi, però, ho eliminato dalla lista un bel pò di quesiti…ed ogni volta che  trovo una risposta rimango inequivocabilmente e instancabilmente stupito, impressionato, affascinato dalla semplicità della stessa
.Qualche sera fa ho iniziato a leggere un bel libro; nelle prime pagine lo scienziato dichiara che la semplicità della sua scoperta era indice della veridicità della stessa…oggi posso confermare che la maggior parte dei fenomeni può essere spiegata con concetti tanto semplici quanto belli; cioè che dice lo scienziato è oro colato!

Alla TV ,ed in palestra (quando ci andavo!), vedevo uomini che mostravano pettorali, dorsali, bicipiti enormi…e mi chiedevo come una massa di 3/4 Kg potesse alzare una peso di 120Kg, sviluppando un lavoro di circa (0,5m X 120 Kg X 9,81 =) 600 Nxm in 2/3 secondi??

Oggi ho avuto la risposta…ed è stata estrema….bellissima….
Tutto avviene grazie all’unità funzionale del muscolo…il SARCOMERO!


Comprendo il fatto che a nessuno verrebbe in mente di godere alla visione di cotanta semplicità, ma credetemi: si rischia di arrivare all’apoteosi dei sensi!
E vi dirò di più: questo è niente!
La scorsa estate ho preparato l’esame di Biochimica; diciamo che sono molte pagine (tenendo conto che è Biochimica Metabolica+Nutrizione+Biochimica dell’Endocrino+Nozioni di Biologia Molecolare) ma la difficoltà non è estrema ed insostenibile; c’è solo da ricordarsi le varie vie metaboliche!Aprii il mitico “Lehninger” ed inizia con glicogenosintesi, glicogenolisi, glicolisi, Ciclo di Krebs (anche questo una figata immane!) e poi lei, la mitica…la FOSFORILAZIONE OSSIDATIVA!

Per fosforilazione ossidativa si intende il processo di trasferimento (fosforilazione) dell’energia all’ ADP (per formare ATP), processo che avviene nei Mitocondri (anche questi una tipologia di organelli da orgasmo, dato che sono la “centrale nucleare della cellula” e “principali iniziatori dell’apoptosi”…!!) mediante ossidazione dei trasportatori (quali NADH e FADH2) e trasferimento della componente riducente all’ossigeno per formare Acqua.

La cosa più bella è come avviene la sintesi dell’ATP , o meglio chi la fa!!!

Siete pronti?! 3…..2……..1…….

Et voilà! la mitica ATP Sintasi!















Fonte: http://www.pianetachimica.it/mol_mese/mol_mese_2005/12_ATP_Sintasi/ATP_Sintasi_1_ita.htm

Cioè, mi spiego??? Questa MACCHINA MOLECOLARE è una bestia!!

subunità: 3 alpha + 3 beta (a formare la F1) + gamma (centrale) + delta/epsilon (tengono bloccata la subunità F1)
3 subunità + 2 b + 10 c a formare Fo
Per farla breve: la catena respiratoria determina una gradiente transmembranario ai lati della membrana interna mitocondriale; gli idrogenioni presentano quindi una energia potenziale elettrochimica che scaricano, passando dalla ATP sintasi, sulla subunità F0 e in questo modo , facendo girare la F1, determinano la sintesi dell’ATP (la rotazione determina una modificazione della conformazione delle subunità della F1 e quindi una diversa affinità per ADP+Pi/ATP….).Oltre allla struttura (SPLENDIDA!) è sbalorditiva l’efficienza: praticamente il 100%!!! (efficienza di una macchina termica: circa 60%!).

fonte: http://ospitiweb.indire.it/~trends10/targeon/vanna/biologic/catenar1.gif

Semplicemente splendido!…e tutto questo è dentro ad ogni nostra cellula, che è una delle 10 alla 14esima cellule del nostro organismo… Cioè: io sto godendo!(fase 2 della pazzia in vista di FISIO 1 e ANATOMIA 1 !)

P.s. a questo link trovate il Santo Protettore degli Studenti di Medicina!

https://doctorgray.wordpress.com/2007/12/21/san-netter-protettore-degli-studenti-di-medicina/