Brca-1 adDio … e c’è chi vuole ancora il Cancro ereditario.


GB, NATA BAMBINA SENZA GENE CHE PROVOCA CANCRO AL SENO LONDRA
E’ nata nei giorni scorsi in Gran Bretagna la prima bambina testata prima dell’impianto dell’embrione nel grembo materno per essere certi che non avesse una alterazione genetica che provoca all’80% il cancro al seno. I medici dell’University College di Londra hanno detto che la piccola e sua madre stanno bene.
L’embrione nato da una procedura di fertilizzazione in vitro era stato esaminato prima dell’impianto per verificare la presenza di alterazioni nel gene Brca1.

Le donne di tre generazioni nella famiglia del padre sono state colpite dal tumore al seno prima dei trent’anni. Paul Serhal, l’esperto di fertilita’ che ha assistito la coppia, che ha chiesto l’anonimato, spiega: ”Questa bambina non dovra’ affrontare la paura di sviluppare questa forma genetica di cancro al seno o di cancro alle ovaie da adulta. I genitori non passeranno questo rischio per la salute alla figlia. L’eredita’ duratura di questa operazione e’ lo sradicamento della trasmissione di questa forma di cancro che ha devastato queste famiglie per generazioni”.

La diagnosi genetica pre-impianto (Pgd) prevede il prelievo di una cellula di un embrione nello stadio in cui e’ composto da 8 cellule, tre giorni dopo la sua formazione. E’ comune la pratica in cui si verifica la possibilita’ che il futuro bambino non erediti il gene che provoca malattie come la fibrosi cistica. Ma nel 2006, l’Autorita’ britannica per la fertilita’ umana e l’embriologia (Hfea) ha dato il via libera anche ai test sui cosiddetti geni suscettibili, come il Brca1.

Tutti gli esseri umani portano una versione di questi geni – la proteina del Brca1, quando funziona correttamente, contribuisce a impedire la formazione di tumori – ma alcune variazioni aumentano enormemente la possibilita’ di sviluppare il cancro. Nel caso di questa famiglia, essere portatori di questa mutazione, accanto all’80% di possibilita’ di ammalarsi di tumore al seno, avrebbe aumentato del 50% le possibilita’ di un cancro alle ovaie. Ovviamente, portare il difetto genetico non significa la certezza di avere la malattia da adulti: tuttavia, la famiglia voleva sbarazzarsi di questo rischio dopo che la nonna, la madre, la sorella e la cugina del marito sono state colpite dal cancro al seno.

Se la moglie, che ha 27 anni, avesse avuto un figlio maschio, egli avrebbe potuto passare il difetto genetico ad eventuali sue figlie. Ma se i medici esultano, non manca qualche critica. Josephine Quintavalle, dell’organizzazione per la bioetica Comment on Reproductive Ethics dice: ”Non e’ qualcosa di personale contro questa bambina, ma penso che si sia andati troppo in la’. Alla base di tutto questo c’e’ l’eugenetica”, ovvero il tentativo di migliorare geneticamente la razza umana. Sarah Cant, dell’organizzazione Breakthrough Breast Cancer, nota: ”La decisione di fare lo screening degli embrioni per vedere se portano un gene difettoso che provoca il cancro al seno e’ una questione complessa e molto personale. Le donne con una storia familiare di questa malattia ci dicono che quel che e’ giusto per una persona puo’ non essere adatto a un’altra. E’ importante che chiunque abbia questo problema abbia le informazioni appropriate per fare la scelta giusta per se”’.

fonte: Ansa

9 Gennaio 2008
SCIENZA & ETICA

Londra: nasce la bimba «selezionata»
A spese di altre vite

Nuovo, preoccupante “traguardo” della ricerca scientifica britannica. Nel Regno Unito è nata infatti la prima bambina geneticamente selezionata, appositamente “programmata” per non ereditare dai genitori il gene del cancro al seno. Ad annunciarlo è stato lo stesso medico che ha seguito la coppia, Paul Serhal. «Questa bambina non dovrà affrontare la paura di sviluppare questa forma genetica di cancro al seno o di cancro alle ovaie da adulta – ha spiegato -. L’eredità duratura di questa operazione è lo sradicamento della trasmissione di questa forma di cancro che ha devastato queste famiglie per generazioni». Il risultato è stato ottenuto attraverso l’esame e la manipolazione dell’embrione, selezionato prima di effettuare la procedura di fecondazione in vitro in modo che non presentasse il gene ‘Brca1’ alterato, a differenza delle donne di tre generazioni della famiglia del padre colpite dal tumore al seno prima dei trent’anni.

L’Osservatore Romano: «Nessuna persona è un diritto per un’altra». Recenti studi scientifici hanno evidenziato alcuni rischi di malformazione per i neonati concepiti da fecondazione in vitro, rafforzando la contrarietà a questa tecnica di procreazione. Lo scrive l’Osservatore Romano, per sottolineare, tra i già noti motivi di questa contrarietà, «la tutela e la cautela» da adottare verso il bambino «sin nell’atto del concepimento», perché – afferma il titolo dell’articolo – «Nessuna persona è un diritto per un’altra». «Uno studio eseguito da ricercatori americani del Centro nazionale su difetti congeniti e disabilità evolutive (Nbdps) – si legge ancora – riapre il dibattito etico sui temi della fecondazione in vitro, finora limitato al tema della liceità morale della fecondazione extracorporea e all’eliminazione di embrioni umani soprannumerari o malati. Lo studio (“Human Reproduction”, novembre 2008) riporta infatti che i bimbi dati dopo fecondazione in vitro (Fiv) hanno un rischio di certe malformazioni maggiore degli altri». La ricerca apre così nuovi interrogativi etici e, sebbene altri studi provino il contrario, dovrebbe prevalere il principio di precauzione.

fonte: Avvenire
Esiste una patologia con incidenza sempre crescente, che miete vittime su vittime, che logora il corpo,l’anima, che mette a dura prova le famiglie.
E’ un gruppo di patologie meschine, silenziose, ma che quando arrivano lasciano poco scampo. Sichiamano CANCRO.
Cancro al seno, alle ovaie, mesotelioma, epitelioma, adenocarcinoma, carcinoma …..carcinoma.  Ne sentiamo parlare sempre.

Prendete chiunque abbia una storia di cancro in famiglia e fatevi raccontare com’è vivere accanto ad un malato di cancro.

Prendete uno che il cancro, invece, l’ha sconfitto e fatevi raccontare del dolore, della pesantezza delle cure; fatevi dire cosa vuol dire fare i cicli di chemio, di radio, ecc. sottoporsi ad interventi, esami diagnostici.
Fatevi dire cosa vuol dire perdere la vita….te la fa scappare dalle mani un gruppo di cellule che, evolutivamente parlando, vinceranno. Si spera sempre di no.

Poi ragionate un momento. E’ poi tanto male vietare un futuro migliore ad una bambina?

Dopo la ultima Dignitas Personae in materia di dottrina cristiana non ci si poteva aspettare una posizione diversa (ed anche prima…).

Ipotizzando che la Chiesa abbia ragione…che i Bioeticisti Cattolici abbiano ragione sul fatto che la Blastocisti è vita.
E’ tanto immorale prelevare delle cellule al fine di “curare preventivamente” una futura persona?
E’ tanto immorale credere in un futuro migliore di quella bambina…credo sia una dimostrazione di “altruismo” da parte dei genitori quello di evitare, per quanto possibile, le sofferenze alla figlia.
Perchè loro lo sanno cosa vuol dire la parola “cancro”.

La fivet sarà anche rischiosa per lo sviluppo di eventuali malformazioni congenite alla nascita o nella vita.
La domanda che vi pongo è : la natura è piu precisa?
Mi sembra evidente che la risposta sia negativa.

Credo che in questa circostanza, se proprio dobbiamo metterci in questi panni, agire sul Brca-1 sia sotituirsi a Dio per una causa Buona (dato che Dio ha voluto il Brca-1 mutato, cosa un po cattiva…).

E basta con questa storia dell’Eugenetica….si, è Eugenetica, va bene? [ Eu=bene, genes=razza , quindi “razza buona”]

Ma in questo caso non è una eugenetica tesa al miglioramento di una “etnia/popolazione” rispetto ad un’altra, non la “selezione” al fine di far prevalere alcuni individui su altri (niente Nazismo…).

Questa volta l’eugenetica è finalizzata a far prevalere il bene, sul male.

Qualcuno è contrario?

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Una Risposta to “Brca-1 adDio … e c’è chi vuole ancora il Cancro ereditario.”

  1. chiara Says:

    Ho letto questo articolo per una ricerca scolastica e, come questo, ne ho letti tanti altri… Non posso assolutamente dare torto all’autore, sono d’accordo al 100%. Congratulazioni per l’articolo


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